Musei della Marsica

Civita d’Antino(Aq) – Museo Antinum

di Matteo Biancone

Il Museo, inaugurato l’11 aprile 2015, è collocato a Civita d’Antino (AQ), nei locali restaurati dell’antica chiesa di Santa Maria, non più destinata al culto dal XVII secolo, sita nell’omonimo piazzale dal quale è possibile dominare con lo sguardo la Valle Roveto.

Si tratta di un museo archeologico dedicato ai ritrovamenti provenienti dall’area dell’antica città di Antinum, importante centro del popolo italico dei Marsi, risalente al I millennio a.C., che, con l’assoggettamento a Roma, divenne municipio romano, e ai ritrovamenti avvenuti in altre zone della Valle Roveto.

L’attuale Civita d’Antino, che ha mantenuto il nome dell’antica città, viene considerata come un centro che si è sviluppato intorno al borgo medievale, a sua volta sorto nel luogo dell’antica acropoli di Antinum.

Il Museo Antinum è dedicato a due importanti personaggi locali, Domenico Ferrante (1752-1820) e Francesco Ferrante (1755-1815), che furono tra i primi a ricercare e conservare i reperti del luogo.

Nel Museo sono esposti reperti archeologici databili tra il III secolo a.C. e il III secolo d.C., come ex voto di terracotta, monete e vasellame, ceramiche da mensa di epoca tardo imperiale, epigrafi e are funerarie, troviamo anche i corredi delle sepolture provenienti dagli scavi fatti nella moderna area artigianale di Capistrello e la statuetta in bronzo raffigurante Diana proveniente da Corcumello. Sono esposti anche reperti provenienti dall’area del santuario marso di Torre Vecchia.

Le epigrafi di ceppi funerari di età imperiale, trovate nel ‘700, furono trascritte per la prima volta nell’800 dallo studioso tedesco Theodor Mommsen.

Nel museo possiamo vedere le are funerarie che presentano le dediche a Furia Sabina Tranquillina e ad Angizia, segno che anche nel territorio di Antinum esisteva il culto della dea Angizia, alla quale era dedicato il Santuario di Lucus Angitiae.

Una stele-porta tombale esposta nel museo è riemersa nel 1971 in località Le Rosce a Morrea Inferiore, a qualche chilometro da Civita d’Antino.

Nel sito archeologico dell’antica Antinum venne trovata anche un’epigrafe di grande interesse per lo studio della lingua parlata dall’antico popolo dei Marsi, denominata “Bronzo di Antino”, che viene considerata, sebbene i pareri in merito siano controversi, una delle principali fonti di conoscenza della lingua marsa. Il Bronzo di Antino è una lamina votiva marso-latina in bronzo con dedica alla divinità Vesuna, databile tra il III e il II secolo a.C., il cui originale è esposto al Museo del Louvre a Parigi e che nel Museo di Civita d’Antino troviamo riprodotta.

La sede del museo ospita anche conferenze e mostre ed è presente un’area divulgativa dedicata ai Comuni della Valle Roveto.

Per visitare il museo possono essere chieste informazioni al Comune (tel. 0863/978122- info@comune.civitadantino.aq.it).

Fonti:

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