Musei della Marsica Pescasseroli

Pescasseroli (Aq) – Casa Museo di Palazzo Sipari

di Matteo Biancone

La Casa museo di palazzo Sipari, sita a Pescasseroli, è stata creata nel palazzo appartenuto alla famiglia Sipari. Sul sito era già stato costruito un palazzo dai baroni Massa tra la fine del Settecento e i primi anni dell’Ottocento, che venne gravemente danneggiato da un incendio; i resti vennero acquistati da Pietrantonio Sipari, esponente della borghesia armentizia, che fece abbattere le rovine e curò la costruzione del palazzo con l’attuale conformazione. Fu inaugurato nel 1839 ed è stato abitato dalla famiglia Sipari sino al 2006. Il palazzo ha rappresentato la residenza di una delle famiglie più influenti della Marsica. Nel 1866 vi nacque il filosofo Benedetto Croce, cugino diretto di Erminio Sipari il quale fu fondatore e primo presidente del parco nazionale d’Abruzzo, progetto pensato secondo finalità che all’epoca erano un’anticipazione di concetti che diventeranno importanti, come la preservazione dell’ambiente e della biodiversità e lo sviluppo sostenibile.

Tra la fine del XIX secolo e i primi decenni del XX il palazzo accolse le visite di membri della famiglia reale e importanti personalità del mondo politico e culturale dell’epoca.

Il palazzo Sipari, dichiarato di particolare interesse storico e artistico nel 1967, quale testimonianza di architettura gentilizia dei secoli XVIII e XIX, fu vincolato per garantirne la tutela dalla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio dell’Abruzzo. L’ultima proprietaria della residenza storica fu, sino alla sua morte avvenuta nel 2006, la marchesa Maria Cristina Sipari in Monticelli Obizzi, figlia del citato Erminio Sipari, che nel 2005 costituì la fondazione dedicata ai genitori per gestire una casa museo, che venne aperta al pubblico nel 2010, pensata come un punto di riferimento culturale del territorio.

La Fondazione è finalizzata alla conservazione ed alla tutela del cospicuo patrimonio architettonico e storico rappresentato dal palazzo di famiglia, situato nel centro abitato di Pescasseroli, dalla adiacente Chiesa dell’Addolorata e dalle rispettive pertinenze. Tra esse figurano diversi terreni e fabbricati siti nelle campagne circostanti il paese e due mulini, uno dei quali trasformato in centrale per la produzione di energia idroelettrica dallo stesso Erminio Sipari nei primi anni del ‘900. La Fondazione, intitolata ad Erminio Sipari e a sua moglie Zelmira Galleano, comprende tra i propri scopi statutari la promozione di attività volte all’incremento delle conoscenze sull’ambiente, alla conservazione dei beni culturali e ambientali presenti a Pescasseroli nonché dei valori architettonici, storici e artistici della Marsica e dell’Abruzzo. Tra i principali obiettivi raggiunti dalla sua costituzione figura appunto l’apertura al pubblico della casa-museo della famiglia Sipari.

La Casa museo di palazzo Sipari custodisce in strutture lignee originali la biblioteca privata della famiglia Sipari e documenti relativi all’attività pubblica e politica di Erminio Sipari, ingegnere e deputato del Regno d’Italia nella XXIV, XXV, XXVI e XXVII legislatura, nonché fondatore e primo presidente del parco nazionale d’Abruzzo dal 1923 al 1933. L’archivio storico, contenente testi storici, documenti originali e atti riguardanti in particolare l’attività intellettuale e politica di Erminio Sipari e Benedetto Croce, è stato sottoposto a vincolo dalla Soprintendenza Archivistica e Bibliografica dell’Abruzzo e del Molise.

Da uno dei balconi del palazzo il filosofo Benedetto Croce, nato a Pescasseroli e vissuto a Napoli, tenne il 21 agosto 1910 il Discorso di Pescasseroli, dedicato al paese che amava, del quale vedeva le possibilità di sviluppo, e ai suoi cittadini. In altre stanze sono esposti i cimeli, le fotografie e altri ricordi relativi alle visite di Vittorio Emanuele III, di altri esponenti di Casa Savoia e di politici, intellettuali, artisti e personalità del tempo.

Quanto raccolto nella Casa Museo mette in luce l’impegno di Sipari nelle attività svolte per favorire la conoscenza dell’ambiente, della storia, della cultura e dell’arte marsicana e abruzzese. Alcune stanze ospitano gli oggetti di uso comune della famiglia e quelli utilizzati per l’attività venatoria.

Esternamente si trova il giardino pensile; non distante dall’ingresso principale del palazzo ci sono le scuderie, che ospitano il Museo storico del parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise e il Cortile dell’orso è destinato a iniziative culturali. Adiacente al palazzo si trova la cappella privata della famiglia Sipari intitolata alla Madonna Addolorata.

Per informazioni sulle possibilità di visita si può fare riferimento al recapito telefonico 0863 910748 o all’indirizzo email fondazionesipari@virgilio.it.

Fonti:

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