NOTIZIE SE NON ORA,QUANDO?

UNA GRANDE MARSICA SENZA ANIMA

Il sogno di qualche “tecnico” di una grande Marsica, incapace perfino di difendere il tribunale, si scontra con il vuoto politico che sottende la proposta.

Si mettono insieme amministratori, in quanto tali, senza visioni strategiche e progettuali, con l’obiettivo non dichiarato di svuotare definitivamente la Costituzione, con i suoi valori e i suoi principi di eguaglianza, solidarietà e giustizia sociale.

Insomma la Marsica contro tutti, salvo recuperare la parte più opportunista e tecnica pronta a saltare su qualsiasi carro pur di mantenere il potere, senza governare.

Dimenticando la sospensione del tecnico sognatore, anzi esibendola come simbolo di uno Stato repressivo e ingeneroso nei confronti di un servitore dello stato.

Non va bene. La Marsica non può isolarsi di più, ma attraverso un progetto unitario di sviluppo recuperare le necessarie alleanze politiche e sociali per affermare strategicamente le proprie risorse economiche e intellettuali.

Dalla Lfoundry all’agricoltura, dall’interporto alla sanità, dalla difesa del tribunale alla lotta alla precarietà, a condizioni di lavoro e di vita per tutti degne di essere vissute.

Tutti abbiamo esaltato a ragione il discorso di insediamento del presidente della Repubblica Mattarella che pure per 18 volte ha insistito sulla parola dignità, indirizzata alla politica, alle istituzioni e alle persone, specialmente quelle senza lavoro, precarie, prive di un sogno di vita concreto e sicuro, perché questo sistema impoverisce i più deboli e rafforza i più ricchi.

Il sogno per cui dobbiamo lottare è quello di dare un futuro solido a ragazze e ragazzi, oggi senza prospettive e soprattutto senza sogni, eliminando la precarietà e restituendo alle giovani generazioni un futuro normale, in cui vi siano il rispetto delle persone, delle competenze, rimuovendo gli ostacoli presenti, e soprattutto vi sia la passione per la costruzione di una società in cui uguaglianza, solidarietà e giustizia sociale siano alla base della nostra vita quotidiana, condizione essenziale per costruire la società di domani e un grande Paese, non una Marsica piccola piccola.

Avezzano 8 febbraio 2022

Mario Casale

Avezzano

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1 comment

RENZO 13 Febbraio 2022 at 08:43

MA PER IL TRIBUNALE DI AVEZZANO , MI LAMENTO SOLAMENTE DI QUEL POVERO CITTADINO CHE DA BALSORANO -AQ DOVREBBE FARE UNA CAUSA ,PRIMA VENIVA AD AVEZZANO GIA’ NERVOSO….. POI SE CHIUDONO AVEZZANO DOVREBBE ANDARE A L’AQUILA E QUINDI FARE IN TUTTO 100 Km DI ANDATA….PAGARE AUTOSTRADA…. 100 Km DI RITORNO PAGARE AUTOSTRADA …… -E PARCELLA DEGLI AVVOCATI, CON LA SORPRESA CHE IL GIUDICE DEL TRIBUNALE DI L’AQUILA GLI DIRA’ CAUSA RINVIATA……AL PROSSIMO MESE…!!!! IMMAGINATE CHE NERVOSISMO E CASINO……..

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