I VENERDI IN PRIMO PIANO

Il Venerdì con Matteo Biancone,parliamo di Leone Marsicano

Leone Berardi, noto come Leone Marsicano, detto anche Leone di Montecassino o Leone di Ostia, nato nella Marsica nel 1046 circa, è stato monaco benedettino, vescovo e cardinale, nonchè bibliotecario, storico e cronista.

Appartenente alla famiglia nobile dei Berardi, Leone era il pronipote di Berardo “il Francisco”, fondatore della casata. Leone Marsicano all’età di quattordici anni entrò a far parte della comunità religiosa dell’Abbazia di Montecassino.

Ottenuto il ruolo di bibliotecario dell’abbazia, nel 1072 si occupò di far redigere il Codice Cassinense 99, una raccolta di omelie che venivano lette durante la liturgia.

Leone fu abile inoltre nel difendere le prerogative giuridiche e i documenti dell’abbazia e ciò lo portò ad ottenere funzioni di delega e rappresentanza presso l’autorità pontificia. Sembra sia stato ordinato diacono nel 1090 e nel 1100 nominato cardinale e vescovo di Ostia.

Leone si ritrovò coinvolto nella crisi politico-ecclesiastica scoppiata a Roma nel 1111, dopo che il 4 febbraio a Sutri l’Imperatore Enrico V di Franconia aveva emanato un documento nel quale intimava ai vescovi di restituire tutti i beni imperiali al sovrano. Le controversie che ne seguirono portarono il Papa a sottoscrivere l’accordo di Ponte Mammolo, riconoscendo al sovrano il diritto di conferire l’investitura vescovile. Contro tale privilegio riconosciuto al sovrano Leone manifestò il proprio disaccordo, riuscendo a sfuggire alla cattura. Gli attriti durarono fino al 24 gennaio 1112, data in cui Leone si riavvicinò alla vita ecclesiastica partecipando ad una consacrazione tenutasi nella Basilica di San Lorenzo in Lucina e ad una sessione del Concilio Lateranense. Morì il 22 maggio 1115 a Roma.

Leone viene ricordato per il lavoro svolto nella biblioteca dell’Abbazia di Montecassino, di cui era custode, ove si impegnò anche nell’attività di scriba e supervisore di codici e divenne noto per aver trascritto il manoscritto cassinese 442, contenente litanie di santi ed orazioni. Egli acquistò inoltre fama per la sua attività di storico e cronista.

Leone scrisse Ystoriam peregrinorum e Ystoriam Casinensis archisterii. Di queste sopravvive solo una parte dell’Ystoria peregrinorum nella Chronica sacri monasterii casinensis, sua opera più importante. La Chronica sacri monasterii casinensis, che racconta la storia dell’Abbazia di Montecassino, risalente nella sua prima stesura a dopo il 1099, restò interrotta alla morte di Leone e fu proseguita dal monaco Guido, poi maestro di Pietro Diacono, che continuò la narrazione degli eventi fino al 1127. Infine sarà proprio Pietro Diacono ad ultimare l’opera, portando la narrazione fino agli avvenimenti del 1138. La Chronica, per la rilevanza del ruolo dell’Abbazia di Montecassino, è un’opera imprescindibile per una completa conoscenza delle vicende che hanno caratterizzato la storia dell’Italia centrale e meridionale durante i secoli XI e XII, anche con riguardo alla storia marsicana. Nell’opera di Leone Marsicano viene menzionata per la prima volta Avezzano.

Il toponimo Avezzano viene citato nella Chronica tra i possedimenti confermati dall’imperatore Ludovico II al Monastero di Sant’Angelo di Barregio, attestandone l’esistenza nella seconda metà del nono secolo.

Fonti:

  • “Leone Marsicano” in Wikipedia https://it.wikipedia.org/wiki/Leone_Marsicano
  • “LEONE Marsicano” di Mariano Dell’Omo – Dizionario Biografico degli Italiani – Volume 64 (2005) in sito treccani.it https://www.treccani.it/enciclopedia/leone-marsicano_%28Dizionario-Biografico%29/

Dalla  “Chronica sacri monasterii casinensis”“Hic idem christianissimus imperator circa hoc tempus monasterium Sancti Angeli, quod Barregium appellatur, iuxta tenorem praeceptorum antecessorum suorum Karoli atque Lotharii suo quoque precepto roboravit confirmans ibi omnia, que tam in circuitu suo quam et in pago Marsorum atque Balva, Teate, quoque et Penne atque Aprutio nec non et Asculo multipliciter possedisse antiquitus videbatur. Videlicet in Marsia cellam sancte Mariae in Fundo magno cum omnibus sibi subiectis ecclesiis vel rebus; sanctum Euticium in Arestina; sanctum Paulum super ipsam civitatem Marsicanam; sanctam Mariam in Oretino; sanctum Gregorium in Paterno; sanctam Mariam in Montorone; ecclesiam sancti Salvatoris in Avezano; sancti Antimi ad Formas; sancti Angelis in Alba; sancti Cosme in Ellereto; sancti Angelis in Carseolis cum duabus cellis suis.

Matteo Biancone

Matteo Biancone, nato ad Avezzano il 29 Ottobre 1990, si è diplomato nel 2009 al Liceo della Comunicazione, conseguendo la maturità scientifica, e si è laureato in Ingegneria Informatica presso l’Università dell’Aquila nel 2017.

Appassionato di storia e archeologia marsicana fin da bambino e lettore appassionato di libri sulla sua amata Marsica, ha collaborato dal 2009 al 2013 con i suoi articoli alla rivista diocesana Il Velino, lo sguardo dei Marsi.

Nel 2017/2018 ha svolto per un anno il servizio civile presso il polo museale civico L’Aia dei Musei di Avezzano e l’esperienza è stata occasione per accrescere l’interesse per la sua terra.

Ha curato il video per la mostra “Scrigni da sfogliare – L’arte antica delle legature” che si è tenuta nel Museo del Convento di san Francesco dal 30 agosto al 6 ottobre 2018 e il video per la mostra “Tesori perduti Tesori Ritrovati” che si è tenuta all’Aia dei Musei dal 19 Dicembre 2019 al 31 gennaio 2020.

Dal 2020 collabora in maniera continuativa con l’Associazione AntiquaE’ presso l’Aia dei Musei. In collaborazione con la Dott.sa Flavia de Sanctis ha curato la pubblicazione del libro La città di Avezzano. Storia e segni di vita passata, presentato nel 2021

Perchè i venerdi con Matteo

Un percorso fra storia, cultura,  natura e arte è come  aprire delle finestre e di lì vediamo esposto il nostro patrimonio; in questo percorso di conoscenza ci accompagna l’ing. Matteo Biancone che ci fa scoprire chi ha scritto della nostra Marsica.ed anche gli scrittori Marsicani .Ho conosciuto Matteo all’Aia dei Musei ad Avezzano dove abbiamo una ricca biblioteca, donata dagli eredi di Enrico Veri, con centinaia di testi che parlano della Marsica, scrittori del passato che ci fanno conoscere il nostro territorio nelle più disparate sfaccettature ed è qui che Matteo legge ed arricchisce  la sua voglia di conoscere il nostro passato.

Ho chiesto a Matteo di trasferire  agli amici del CGC del cittadino un po’ del suo sapere dandoci informazioni degli autori presenti nella biblioteca dell’Aia dei Musei e lui ci ha accontentato, ma prima di conoscere chi ha scritto della Marsica è bene conoscere Matteo Biancone.

Augusto Di Bastiano

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1 comment

Paterno nel 1954, pur desiderando l’autonomia amministrativa, divenne definitivamente frazione di Avezzano. – Centro Giuridico Del Cittadino 29 Aprile 2022 at 07:11

[…] secondo quanto scrive Leone Marsicano(la cui biografia è stata qui pubblicata il 3 dicembre 2021 https://centrogiuridicodelcittadino.com/?p=5359  ), viene citato per la prima volta in un documento nel 774 quando Ildebrando, Re dei […]

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