I VENERDI NOTIZIE

L’impegno francescano nella carità e nelle missioni – quinta parte di Matteo Biancone

Quando Papa Innocenzo X nel XVI secolo promosse la soppressione di diversi conventi, come già riportato sopra, acquisirono importanza le relazioni sull’attività dei conventi, che ci dicono molto anche su quanto veniva fatto nel campo dell’istruzione e della carità.

Sono note le attività svolte dai francescani al tempo della peste, come si è già ricordato parlando dei Cappuccini. Tutto il mondo francescano nel corso della peste fu impegnato tra il popolo abruzzese, Anche tra i Riformati, che si erano separati dall’osservanza, vi furono frati che nei lazzaretti diedero assistenza agli appestati nella terribile epidemia del 1656, come Fra Riccardo da Loreto nel lazzaretto di Raiano, dove fu colpito dalla malattia e morì, stessa sorte ebbero nello stesso anno Fra Giuseppe da Penne, che fu con gli appestati del suo paese e Frate Arcangelo da Ocre, che diede assistenza agli appestati di Ovindoli.

L’attenzione verso i poveri venne espressa nella storia francescano in più modi, tanto che diversi conventi erano dotati di foresteria per accogliere non solo i pellegrini, ma anche i poveri che non avevano una casa o una capanna in cui rifugiarsi.

Esistevano foresterie nei conventi di Avezzano, Celano, Penne, Tocco, Francavilla, Civitaretenga, Ofena, Popoli, Scanno, Sulmona e L’Aquila.

I frati venivano aiutati nell’assistenza dai terziari francescani e dalle confraternite nate intorno alle chiese.

Un altro aspetto della carità francescana era quella rivolta ai frati anziani o malati, che venivano assistiti nelle infermerie, che furono presenti in Avezzano, Penne, Loreto Aprutini, L’Aquila, Carapelle, Popoli e Sulmona. Dal 1643 fu consentito alle infermerie di accogliere anche i non religiosi.

In diversi conventi, come San Bernardino a L’Aquila, Sant’Andrea a Chieti, Madonna delle Grazie a Teramo, nel XVII secolo furono aperte farmacie dove religiosi specializzati confezionavano medicine a base di erbe.

Un altro aspetto importante dell’impegno francescano fu l’impegno per l’evangelizzazione dei popoli che si affacciavano nel bacino mediterraneo, impegno che era presente sin dall’inizio della loro storia. Nei due testi della regola minoritica –quello redatto nel 1221, comunemente indicato con il titolo di Regula non bullata e quello approvato da Onorio III nel 1223, la Regula bullata – vi è un capitolo apposito per «i frati che vanno tra i saraceni e gli altri infedeli»; la strategia suggerita, particolarmente nel testo del 1221, è quella dell’approccio pacifico: «non facciano liti né contese, ma siano soggetti ad ogni umana creatura per amore di Dio». Di fatto tale atteggiamento consentì ai frati Minori, nel primo secolo della loro storia, di addentrarsi e di stabilirsi nelle regioni del medio ed estremo Oriente. La scoperta di nuove terre e la progressiva penetrazione nelle zone più interne dell’Africa, realizzate tra secolo XV e XVI, aprirono nuovi spazi per l’opera di evangelizzazione. Anche i frati abruzzesi si impegnarono nelle missioni, a titolo esemplificativo ricordiamo alcune figure. Nel 1689 Padre Marcellino Canzano da Atri iniziò il suo ministero in Congo e restò in Africa sino al 1703, anno in cui tornò in Italia, ritirandosi nel convento di Atri. Egli raccontò ciò che aveva visto e vissuto in Africa in un manoscritto dal titolo “Giornate apostoliche fatte nelle missioni d’Angola e Congo e nell’Etiopia.”

Il francescano Carlo Orazi da Castorano, che ricordiamo perché seppure non nato in Abruzzo era parte della provincia di San Bernardino, fu missionario in Cina per 34 anni e amministratore apostolico di Pechino dal 1721 al 1734. Nel suo impegno di portare la fede anche in Cina si occupò dei problemi nati in merito alla compatibilità delle usanze cinesi con la fede cattolica e compilò un dizionario cinese. Anziano tornò in patria e morì nel 1759.

In tempi a noi più vicini operò come missionario Padre Salvatore Lilli, dell’ordine dei frati minori, abruzzese, nato il 19 giugno 1853 a Cappadocia (in provincia dell’Aquila). Vestì l’abito francescano il 24 luglio 1870 e prese i voti il 6 agosto 1871. Partì il 1873 per i luoghi santi della Palestina e l’anno seguente si spostò a Gerusalemme, dove continuò gli studi e divenne sacerdote il 6 aprile 1878.

Prestò servizio per due anni nelle basiliche custodite dai francescani in Terra Santa, poi, fu inviato in Armenia Minore (zona compresa nell’attuale Turchia), dove fu missionario per 15 anni. Nel 1890 scoppiò il colera e si dedicò all’assistenza dei malati. Quando i turchi operarono massacri tra i cattolici armeni egli venne a trovarsi coinvolto, avendo rifiutato di lasciare i suoi fedeli e rifugiarsi altrove. Il 22 novembre 1895 fu arrestato con dodici cristiani e, avendo rifiutato di rinnegare la sua fede, fu ucciso insieme ai fedeli che erano con lui. Salvatore Lilli è stato proclamato beato da Giovanni Paolo II il 3 ottobre 1982.

Bibliografia:

1. Petrone N., Francescanesimo in Abruzzo – dalle origini ai nostri giorni, Biblioteca Tommasiana, Tagliacozzo 2000,

2. Montagnetti R., Il territorio dell’antica Contea di Celano e gli insediamenti della prima fraternitas francescana, Gioacchino Onorati editore, Roma febbraio 2018

3. Pellegrini L., Del Fuoco M.G., Ricerche sugli insediamenti dell’Osservanza francescana in Abruzzo in Fratres de familia – Gli insediamenti dell’Osservanza minoritica nella penisola italiana (sec. XIV-XV) a cura di Letizia Pellegrini e Gian Maria Varanini, Cierre edizioni, 2012

4. Pellegrini L., I cappuccini tra XVI e XX secolo. Annotazione dagli Annali dei Cappuccini d’Abruzzo in FRANCISCANA Vol. XV (2013), Fondazione Centro Studi sull’Alto Medioevo, Spoleto 2014

5. Statuti delle Federazioni dei Monasteri delle Clarisse d’Italia, Sorelle Povere di Santa Chiara- Federazioni dei Monasteri d’Italia, 2002

6. Libretto del 3° Capitolo elettivo O.F.S. Abruzzo 2014, Ordine Francescano Secolare d’Italia – Consiglio Regionale d’Abruzzo, Pescara 30 novembre 2014

Sitografia:

1. Sito dei Frati Minori della Provincia di San Bonaventura https://www.fratiminorifrancescani.org/

2. È nata la Provincia di San Bonaventura, 10 Maggio 2017, sito dell’Ordine dei Frati Minori https://ofm.org/e-nata-la-provincia-di-san-bonaventura.html

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