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Un km di dehors ,sta cambiando il volto del centro città e molte abitudini degli Avezzanesi.

Avezzano una città che non sa più crescere,si guarda al presente e non si riesce a guardare al futuro.

I Dehors in città sono più di ottanta, tante sono, infatti, le attività che ne hanno chiesto l’installazione o adeguato quelli preesistenti, occupando anche spazi che non ricadono dinanzi la loro attività. Vista la gratuità dell’occupazione del suolo pubblico, c’è stata quasi una corsa alla richiesta di autorizzazione, che l’ufficio SUAP del comune ha evaso in maniera eccellente, soddisfacendo in tempi rapidi tutte le istanze.

I metri lineari di parcheggio occupati rasentano i mille metri, a conti fatti, vengono a mancare 500 posti auto e, quindi, quasi un km di marciapiede, anche se parzialmente, viene sottratto ai pedoni. Ovviamente questa “sottrazione” di parcheggi all’interno del quadrilatero è finalmente sostenuta dai commercianti che iniziano a comprendere come la strada possa essere sfruttata anche anche per altro, come per le piste ciclabili, hanno, cioè, la consapevolezza che meno auto e una destinazione della sede stradale al soddisfacimento del bisogno di socialità del cittadino, rendano la città più viva.

Tratti di strade, infatti, stanno cambiando letteralmente il volto e il modo di fruire la città, a partire dal centro, via Garibaldi, via Corradini, via M. Bagnoli, via Trento ma anche moltissime altre strade cittadine.

Mentre negli anni passati i commercianti si opposero alla richiesta, da parte di noi utenti della strada, di allargamento dell’isola pedonale, quest’anno ne hanno chiesto, invece, l’allungamento.  Noi non abbiamo fatto barriere contro, ma seguitiamo a chiedere che gli orari dell’isole partano da tardo pomeriggio e non dalle 20.30.

Se è vero che la restrizione dei marciapiedi va a penalizzare non poco i pedoni, l’isola pedonale dal tardo pomeriggio è indubbiamente un’attrazione per le famiglie, ma stare seduti in molti dehors significa avere gli scarichi delle macchine ad altezza naso-bocca e certamente non è salutare.

La risposta che sta dando l’amministrazione è positiva, ma non è sufficiente. Alla luce di questi rapidi cambiamenti, pare recepiti molto bene dai cittadini, è necessaria una rivisitazione del piano urbano del traffico.

Inoltre, Avezzano ha piste ciclabili protette che rappresentano un patrimonio da conservare e valorizzare , ma vanno rivisitate e rese funzionale da nord a sud della città, vanno cioè collegate a nord, alla pineta, dove sono anche presenti molte strutture sportive, e al parco periurbano; vanno collegate fra loro tutte le scuole cittadine e tutte le chiese cittadine. Tutte le aree vanno dotate di parcheggio bici video sorvegliato così come è stato fatto alla scuola Collodi-Marini in via Pereto.

I luoghi citati hanno grande valenza sociale e realizzare il progetto, planimetria della ciclabile cittadina alla mano, non è poi cosa complessa.

La mappa dell’isola pedonale estiva includerà  via Cataldi -da via Amendola esclusa a via Corradini; via Vittorio Veneto -da via Amendola a via Corradini compresa-; via Corradini -da via Monte Grappa a Corso della Libertà; via Corradini -da Via Trieste all’incrocio con via Trento esclusa; via Garibaldi -da via Valeri esclusa a via Monte San Michele esclusa-; via Emilia -da via Vittorio Veneto a via Garibaldi; via Bagnoli -da via Vittorio Veneto a via Monte Grappa

Avezzano li 23/06/2021                 Augusto Di Bastiano

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