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TUA, Trasporto Unico Abruzzese, siamo proprio sicuri?

Avezzano 23 ottobre 2021

di Mario Casale

Cerco di dare voce a un disagio diffuso tra addetti TUA e passeggeri.

TUA, in una conferenza stampa del suo presidente, ha comunicato la decisione di procedere ad un piano di assunzioni per 127 nuovi posti di lavoro, tra autisti, tecnici e amministrativi, riservato ai giovani entro i 36 anni di età.

Il criterio, a parole, sembra essere quello generazionale, invece si configura come metodo privatistico di assunzioni, distorcendo anche accordi sindacali in vigore.

Sarebbe stato opportuno, prima di inserire nuovo personale con il bando proposto o con personale interinale come accade ormai da due anni, procedere alla conversione dei contratti part-time esistenti in tempo pieno.

Una azienda normale prima cerca di rispondere alle esigenze contrattuali di lavoratori già occupati a part-time e armonizzare la situazione interna; solo successivamente procedere con le nuove assunzioni. E in questo caso senza mettere limiti di età, che sfavorirebbero i part-time con età superiore. Ma da quando il criterio generazionale, comunque riduttivo, si ferma a 36 anni? Probabilmente si copiano criteri nazionali, anche questi molto discutibili.

Inoltre ritengo opportuno sollevare un’altra questione sgradevole: il cosiddetto contratto di apprendistato della durata di 3 anni (come un master o una laurea breve).

L’obiettivo ancora una volta sembra essere il risparmio aziendale, visto che la busta  paga dei nuovi assunti sarebbe alleggerita della contrattazione di secondo livello (circa 300 euro in meno).

Infine la riduzione delle corse TUA per Roma.

Prima del covid il distretto TUA di Avezzano era il più produttivo in regione ma, per carenza politica regionale e locale, si è preferito cedere le linee commerciali (Avezzano-Roma)  a Sangritana, passando da nove collegamenti a due soltanto e di fatto favorendo i privati localmente.

In fondo bastava separare contabilmente le due linee commerciali e pubblica, come suggeriscono gli esperti e come si è già fatto all’Aquila, per salvaguardare la qualità del trasporto locale.

Ora le linee commerciali in Sangritana sono in passivo e con una operazione veloce di bilancio vengono rigirate a TUA.

Un dubbio sorge spontaneo: ma TUA è azienda pubblica di trasporto o , a seconda dell’aria che tira, si trasforma in azienda privata o comitato elettorale del personaggio politico in ascesa?

TUA è una azienda Regionale , o una azienda divisa tra la costa e la parte interna con forti disparità a favore della prima? Ne è la prova il Biglietto Unico, a totale beneficio di una parte della Regione, ma che ne divide i costi con tutta la comunità Abruzzese.

Il dubbio permane e permane anche il forte disagio del personale TUA e dei pendolari costretti alle corse private, non sempre regolari e sicure.

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