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AVEZZANO, CITTA’ SOSPESA…DA 20 ANNI.

Avezzano 13 ottobre

 Mario Casale

articolo UNO  Avezzano 

Lunedi 11/10 2021 presso il comune di Avezzano si è tenuto un incontro dal tema “La città sospesa”, un cofronto su tematichecittadine “calde”,un confronto tra cittadini, movimenti (5s, ABC, articolo UNO), associazioni (casa delle donne, operatrici culturali e teatrali) e partiti ( pd )

Mario Casale uno dei promotori dell’incontro ci ha inviato una sua riflessione che pubblichiamo integralmente.

Avezzano, città sospesa….non soltanto perché il sindaco è sospeso dopo la condanna in primo grado a 1 anno e 2 mesi, ma perché questa città  è sospesa da almeno 20 anni.

La città appare priva di una funzione strategica nel territorio perché rinchiusa in un civismo asfittico e qualunquista.

Dal distretto agro industriale alle Zone Economiche Speciali, dal tribunale alla ferrovia, ai diritti negati in agricoltura e ai precari non tutelati in tutti i settori produttivi.

Coloro che sono eletti in Comune non vanno a governare ma a comandare, potenziando un sistema clientelare e familistico dentro a ciascun comitato elettorale.

Nessuna visione progettuale trainante e concreta. Anzi, tutto nell’ordinario senza qualificazione.

Basti pensare alle piste ciclabili così come sono state realizzate o alla piazza del mercato: un obbrobrio, da qualsiasi punto di vista; sono stati tolti alberi veri e sostituiti da alberi finti, con un cantiere che non finisce mai, generando ulteriori danni alle attività commerciali e ai cittadini.

Oppure all’Aia dei Musei, un piccolo gioiello di reperti e storia di interesse straordinario che non riesce a vedere completata la ristrutturazione finale di un esiguo spazio.

E ancora. La casa delle donne, associazione che tutela le donne maltrattate, che, nonostante un progetto di valenza nazionale approvato e finanziato, non riesce a trovare uno spazio civile comunale come sede del progetto, con collaboratori e collaboratrici qualificati coinvolti.

Una amministrazione senza qualità, senza una visione di insieme della città.

La stagione musicale del teatro dei Marsi è finalmente avviata ,dopo  una chiusura totale senza giustificazione alcuna, mortificandone potenzialità e risorse. Ma la prossima stagione teatrale di prosa quando si svilupperà e chi la gestirà? Magari vecchie conoscenze molto controverse ma funzionali all’ordinario e al sistema civico, in cui tutto è grigio.

E’ un dovere chiedere ai cittadini, ai movimenti, alle associazioni, ai partiti di dare un segno di vita per costruire un campo largo progressista e alternativo alla rassegnazione, alla complicità e al sonno della ragione, che “genera mostri”.

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