Rivoluzione d’iDEE: Frammenti di memorie”-Una manifestazione che ha trasformato Avezzano in un centro di produzione culturale
Share0AVEZZANO – Quattro giorni all’insegna dell’arte, della memoria e della progettualità hanno animato il Castello Orsini Colonna, che dal 9 al 12 aprile ha ospitato la terza edizione di“Rivoluzione d’iDEE: Frammenti di memorie”, evento promosso dal Liceo Artistico V. Bellisario.
Una manifestazione che ha trasformato Avezzano in un centro di produzione culturale, capace di coniugare formazione, creatività e valorizzazione del territorio, con una partecipazione significativa di pubblico e istituzioni.
A guidare il progetto il dirigente scolasticoProf. Patrizio Di Marcoe la Referente d’IstitutoProf.ssa Rosa Rigantecon il coordinamento delle referentiProf.ssa Catia CutignieProf.ssa Emanuela Di Sanza, che hanno curato l’impianto culturale e organizzativo dell’iniziativa.
Determinante il contributo del corpo docente, che ha accompagnato gli studenti lungo tutto il percorso progettuale.
Tra i docenti coinvolti:
Stefania Ferella, Luisa Capannolo, Carolina Paolucci, Giovanna Zampagni, Gabriele Malvestuto, Cesidia Tuzi, Nadia Lolletti,Eleonora Parascandolo, Sandra Di Salvatorea cui si aggiunge il contributo delProf. Marco Verna, che ha curato la parte grafica e l’editing dei video proiettati in mostra, contribuendo in modo significativo alla qualità visiva e comunicativa dell’esposizione.
Siti ed edifici storici
Fondamentale anche il supporto degli assistenti di laboratorio,Antonella LeoneeAnella Di Palma, che hanno contribuito alla realizzazione tecnica delle opere e degli allestimenti.
Un lavoro sinergico che ha coinvolto diversi indirizzi del liceo, in particolare quelli legati alle arti visive e al design del gioiello e della moda, permettendo agli studenti di tradurre la ricerca in prodotti artistici concreti.
Protagonisti assoluti gli studenti, impegnati in un percorso di studio e rielaborazione delle tradizioni locali, culminato nella mostra allestita negli spazi del castello e nella sfilata di moda.
Particolarmente apprezzato il lavoro di ricerca sui villini liberty di Avezzano, insieme alle installazioni e alle produzioni artistiche che hanno restituito una lettura contemporanea della memoria del territorio.
All’inaugurazione ha preso parte l’Ass.Alessandro Pierleoni, insieme a numerose autorità civili, religiose e militari, tra cui il vescovoMons. Giovanni Massaro, il Capitano dei Carabinieri di AvezzanoValerio Onorie il Presidente del Centro Giuridico del Cittadino il Sig.Augusto Di Bastiano, a testimonianza dell’importanza dell’iniziativa per la città.
I convegni, dedicati al tema“Dal passato al domani: il patrimonio culturale come motore di sviluppo”e alle prospettive professionali nel settore artistico, hanno visto inoltre la partecipazione di esponenti del panorama culturale nazionale e internazionale, che hanno arricchito il dibattito con contributi qualificati e momenti di confronto diretto con gli studenti.
Design e arti visive
- Cultura e Territorio:La Prof.ssaRaffaella Papie l’Arch.Aldo Cianfaranihanno guidato il pubblico in un viaggio dal patrimonio archeologico dei Marsi allo stile Liberty dei villini di Avezzano.
- Arte e Mestieri:Il confronto con lo scenografo del Teatro alla Scala di MilanoMassimo Giuliobello, la costumistaTiziana Barbaranellie il Maestro orafoGiuliano Montaldiha mostrato come la creatività possa trasformarsi in una carriera di successo.
- Respiro Globale:Particolarmente emozionante è stato il collegamento internazionale conAlice Pietrantonida Bangkok e la presenza diBenedetta Tisi, ex alunne oggi affermate nel design, che hanno dimostrato come le radici del “Bellisario” possano condurre verso orizzonti mondiali.
“Rivoluzione d’iDEE: Frammenti di memorie” si conferma così un appuntamento di rilievo nel panorama culturale locale, capace di valorizzare il talento dei giovani e rafforzare il dialogo tra scuola, istituzioni e territorio.
Un’esperienza condivisa che, grazie all’impegno di docenti, studenti e organizzatori, ha saputo trasformare la memoria in progetto e l’arte in strumento di crescita, lasciando un segno concreto nella comunità.
