AVEZZANO – È la FESTA DEL SOLSTIZIO d’estate, all’Orto sociale della Rindertimi.Una fede, una comunità, un orto: tre cose essenziali per vivere, per convivere come umanità, per imparare a distinguere, ogni giorno, ciò che è necessario dal superfluo.
Share0L’Orto sociale è un tempo e un luogo per riscoprire – insieme – il senso del “prendersi cura” della vita, della solidarietà, della pace; per riflettere, sempre insieme, sul periodo storico che attraversiamo, tra globalizzazione e radicamento sul territorio; per rigenerare il dialogo intergenerazionale e interassociativo in un contesto di cittadinanza e di ecologia integrale; per rialimentare la partecipazione attiva alla vita della comunità, rilanciando il rapporto tra etica e politica…
Abbiamo provato a ridirci queste cose la sera del 26 giugno scorso, all’Orto sociale di via Cerreto, con le parole del “Cantico delle creature”, il componimento poetico scritto da Francesco d’Assisi 800 anni fa. Il “Musicanto Quartet”, con la voce celestiale di Ylenia Lucci, e il Gruppo vocale “Giuseppe Corsi” di Celano, diretto da Maria Rosaria Legnini, hanno trasportato tutti i presenti dentro un’atmosfera di emozioni e suggestioni. Il commento di Francesco Letta è risuonato come invito a riprendere il pensiero e la spiritualità del Cantico quale richiamo a leggere la storia attuale e il tempo che viviamo sotto i grandi riflettori della vita sul nostro pianeta, intesa come convivialità di differenze, sul perdono come aspetto rivoluzionario della ricerca della pace possibile.
Il “Centro per la pace” si costituisce nell’associazione Rindertimi per essere un piccolo segno di tutto ciò. Ne ha parlato Antonino Petrucci. Intitolato a don Lorenzo Milani, intende essere un grido di resistenza, ancora oggi; uno spazio di formazione delle coscienze e di sviluppo critico contro la guerra e le leggi del profitto che la sostengono, di cittadinanza attiva contro la violenza del più forte e lo scarto del più debole.
Le serate estive all’orto vedranno la partecipazione di relatori importanti su tematiche di rilievo. Saranno occasioni utili per riscoprirci tutti – e tutti insieme – viandanti della vita, attenti ai suoi molteplici aspetti, con uno sguardo capace di prossimità e impegno sociale.
In un’atmosfera di amicizia, di condivisione e di sobria convivialità.
Buon tempo d’estate, dunque. Gino






