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Avezzano – Mario Panunzi interviene sul documento del CGC frutto della giornata di studio del 23 giugno 2022

Mario Panunzi

Il documento (che ripubblichiamo fine articolo) redatto dal gruppo di lavoro del CGC ha risvegliato Mario Panunzi politico di rango ,esponente di primo piano della Democrazia Cristiana abruzzese e profondo conoscitore delle dinamiche che portarono la regione abruzzo a sganciarsi dal SUD italia .

La nota inviatami da Mario Panunzi (come lui stesso afferma)non è esaustiva delle problematiche del nostro territorio,ma con estrema lucidità Panunzi tocca punti salienti delle tematiche da affrontare e ricorda ,cosi come abbiamo fatto noi nel nostro documento,che una proposta operativa per lo sviluppo della Marsica necessita della costituzione di un tavolo promosso da parte delle istituzioni ,in particolare  comuni e partiti, un tavolo di  confronto e di scelte condivise per assicurare alla Marsica gli indispensabili finanziamenti del PNRR.

Il testo integrale del contributo dato alla discussione da Mario Panunzi

Il PNRR rappresenta una straordinaria occasione per il rilancio del sistema produttivo nazionale e per il riequilibrio delle differenze tra il Nord e il Sud. Purtroppo questo ultimo obiettivo resta difficile da raggiungere per due ragioni:

Perché manca una autorità in grado di programmare e gestire progetti complessi come, è stata la Cassa per il Mezzogiorno;

Perché la ripartizione delle risorse, circa 90 miliardi a “fondo perduto”, sono assegnate essenzialmente al nord; se si voleva veramente riequilibrare il pericoloso divario ,il riparto doveva concretamente privilegiare le regioni meridionali soprattutto per “bloccare ” il  crescente esodo dei giovani verso il settentrione e l’estero.

Le rimanenti notevoli disponibilità finanziarie circa 120 miliardi sono concesse a prestito: quindi  da restituire alla UE con relativi interessi.

Si tratta comunque del più consistente impegno finanziario pubblico della storia italiana.

Una occasione irripetibile destinata a ” condizionare” il futuro economico e  sociale italiano per almeno venti anni. In tale contesto la Marsica, senza una immediata e concreta proposta operativa, rischia di rimanere marginale rispetto al PNRR . Eppure il nostro comprensorio per la sua storia e la “forza” del  tessuto produttivo , ha tutte le carte per sviluppare un ruolo importante nel contesto sia regionale che nazionale. I settori portanti dove la Marsica può svolgere un ruolo con autorevolezza e competenza sono: agricoltura, industria, infrastrutture .

Per il comparto primario, destinato a crescere per le  esigenze alimentari mondiali, le progettualità primarie riguardano la disponibilità e l’uso delle acque e il contenimento dei costi gestionali a partire da quelli energetici ( accelerando il passaggio dal diesel a idrogeno verde).

In proposito ,in presenza della certezza della futura  scarsità di neve , le soluzioni sono : o rilanciare Amplero ,  sulla la base degli studi della Autorità di bacino ,o realizzare accumuli invernali allargando i canali esistenti , costruendone dei nuovi e  alzando le “paratie”  riducendo fortemente il flusso ad Enel per l’elettrico. La scelta definitiva comporta anche un’immediata revisione dell’attuale distribuzione  dell’acqua per uso civile che dovrebbe derivare non dai pozzi ma da un anello di accumulo e distribuzione per caduta in quota ( progetto della società pubblica Sogesid).

Per il settore industriale gli obiettivi sono: consolidamento delle iniziative presenti e sviluppo dei segmenti sui quali la Marsica può considerarsi all’avanguardia in Italia: microelettronica, semiconduttori e agroindustria. In proposito la qualifica la esperienza trentennale di Texas, Micron e L .Foundry, unitamente all’alta qualità degli addetti , consentono di puntare sull’ammodernamento dell’esistente ,ma anche di promuovere nuove iniziative tenuto conto soprattutto delle crescenti esigenze del comparto automotive

La presenza nella nostra Regione  della Sevel, Denso ,Honda e delle molte società di servizio del comparto ,potrebbero favorire un “Accordo di programma istituzionale'” tra  Regione, Governo e UE  volto alla qualificazione della Marsica quale “distretto nazionale per la microelettronica ed i semiconduttori. Per  l’agro-industria la necessità di un piano organico di consolidamento e innovativo sviluppo puntando su energia rinnovabile e idrogeno.

Per le infrastrutture primarie resta il raddoppio della tratta Pescara Roma nella quale assume rilevanza immediata e prioritaria la Avezzano Roma : sia per la crescente entità dell’ utenza che per la “facilità” delle realizzazioni di collegamento con Mandela ,dove arriverà presto il raddoppio delle linee Una priorità peraltro rafforzata dalla scelta aquilana di prevedere il collegamento con la capitale attraverso proprio l’Avezzano Roma. Sarebbe auspicabile un “Accordo  di Programma Quadro”  tra Ferrovie  e  Regione per inserire il nuovo sistema nell’ambito delle iniziative della “ricostruzione” e del rilancio del sistema produttivo .

Da vecchio politico ( uno stato che ti aiuta a capire sia i risultati positivi raggiunti che gli errori commessi) mi sentirei di suggerire la metodologia seguita nella “prima repubblica” in presenza di grandi opportunità o di gravi pericoli per il nostro territorio : promuovere da parte delle istituzioni ,in particolare  comuni, e dei partiti un tavolo di  confronto e di scelte condivise per assicurare alla Marsica gli indispensabili finanziamenti del PNRR.

Un tavolo al quale ,oltre alle rappresentanze sindacali e dei settori evidenziati e delle  categorie,  dovrebbero partecipare Telespazio,Leonardo,Enel Ferrovie ,Cassa depositi e prestiti per il suo ruolo strategico nell’articolazione del PNRR, la Banca Europea , per gli investimenti nei settori acqua energia e innovazione , L’ Arap alla quale la Regione ha affidato il comparto idrogeno e il rilancio delle aree industriali, l’Autorità di bacino e L’Abi  ,perché le banche sono ancora più importanti per realizzare investimenti strategici e complessi.

Certo ai miei tempi erano più “semplici” i collegamenti  governativi grazie al ruolo autorevole di Natali (di cui quest’anno ricorre il centenario della nascita) e Gaspari ,ma anche grazie alle rappresentanze locali :del PCI Santirocco, Rosini ,Santilli  e Cantelmi, del Psi  Buccini, del Pri Gentile ,del Psdi Maggi e di Sindaci autorevoli come Tirabassi, Lucci, Cataldi, Spallone. Come allora però resta l’esigenza di chiarezza e di impegni della politica ; e il 2023 si avvicina.

Ringrazio Mario Panunzi

Proposte operative del Centro Giuridico del Cittadino a sintesi del confronto tenutosi nella terza giornata dell’economia

Donna IN

Aia dei Musei – Avezzano

23 giugno 2022

  Elementi emersi nel confronto tra i relatori  
  Nella programmazione dei Fondi Strutturali a Gestione Regionale (FESR-FSE-FEASR) e Nazionale (FSC) 2021- 2027 saranno determinanti Le Strategie Integrate Territoriali. In Abruzzo sono state individuati 8 ambiti integrati città/territorio: i quattro Capoluoghi di Provincia (L’Aquila, Pescara, Chieti, Teramo)le quattro città territoriali (Avezzano, Sulmona, Lanciano, Vasto).   Le strategie dovranno essere definite ed attuate attraverso la partecipazione attiva di tutti gli attori istituzionali, economici e sociali operanti nei territori. Le azioni strategiche territoriali dovranno integrarsi con quelle delle Aree Interne SNAI, ricadenti negli ambiti di riferimento, determinando un effetto sinergico ed integrato delle politiche di sviluppo territoriale per l’intera Regione Abruzzo.  
  Proposta del Centro Giuridico del cittadino
Il centro giuridico ritiene che sia urgente e necessario che le Istituzioni territoriali, a partire dal Comune di Avezzano, e dall’unione dei comuni della Marsica, l’Area Interna SNAI “Valle del Giovenco- Valle Roveto”, gli attori con riconoscimento giuridico istituzionale regionale  (Arap, Consorzio di Bonifica Ovest, GAL, DMC Marsica….,) le Società pubbliche e partecipate, (CAM, SEGEN Holding., ACIAM,…), operanti nel settore dei servizi, le rappresentanze economiche di categoria e sociali, il mondo delle professioni,  il terzo settore, il mondo della cultura, dello sport e di tutte le istanze attive nel territorio, si mobilitino per costituire un organismo unitario e di coesione fortemente condiviso, per l’elaborazione del piano strategico territoriale.  
  Elementi emersi nel confronto tra i relatori                                   Nell’ambito delle politiche industriali e della ZES, considerando che nel nostro territorio vi è  la prevalente   di microimprese, bisogna individuare strumenti attrattori anche per le grandi imprese che possono svolgere una funzione di traino per il sistema produttivo con benefici per l’indotto. Nello specifico gli interventi per incentivare le politiche industriali generali  devono  agire sui seguenti fattori:  di natura economica e finanziaria, Di Qualità e costi dei servizi di base: energetici, ambientali, a tecnologie avanzate, di semplificazione amministrativa, che consentano lo sviluppo della competitività di sistema;per la logistica è necessario definire una “finalità funzionale” di contesto nazionale ed europeo per l’interporto di Avezzano, con una piattaforma strategica per l’agroalimentare, utilizzando al meglio la grande opportunità costituita dagli investimenti sul sistema ferroviario, in atto con il PNRR e con gli investimenti nazionali e di sistema.   Le politiche  per intercettare i benefici specifici delle aree ZES sono: progettare la diversificazione attrattiva degli interventi, incentivando anche la diversificazione in servizi collegati alle attività produttive dirette;semplificare e specializzare in forme avanzate i servizi amministrativi e pubblici, con dotazione di risorse umane altamente qualificatedefinire un piano infrastrutturale di base e per servizi avanzati coerente, qualificato e specificamente programmato, con possibile integrazione operativa/cooperativa per la riduzione dei costi aziendali (p.es. Comunità Energetica di sistema)    Proposta del Centro Giuridico del cittadino Il centro giuridico propone per raggiungere e sostenere questi obiettivi, che l’ARAP, i Comuni, a partire da Avezzano e Carsoli, gli enti di riferimento, le rappresentanze di categoria e sociali, il mondo delle professioni e il mondo del credito devono attivare un organismo di studio e programmazione, con compiti operativi di gestione dell’integrazione di sistema.     Si rende necessario fare verifiche periodiche con cadenza trimestrale per constatare l’attuazione del programma che verrà stilato.  

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