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PROFUGHI DALL’UCRAINA.NOTA DEL VIMINALE AI PREFETTI [agg. al 4 marzo ore 11]

Palazzo di Governo L’Aquila

Il VIMINALE richiama la possibilità di sottoscrivere accordi di collaborazione con i Comuni al fine di affidare ai Comuni stessi la gestione dell’accoglienza, sempre secondo la disciplina del sistema CAS, con oneri a carico del ministero.

ROFUGHI UCRAINI | Circolare del Ministero Interno ai Prefetti | Cosa prevede | 4 marzo 2022

Sull’accoglienza dei profughi in arrivo sul territorio nazionale è stata diramata dal Viminale ai Prefetti una circolare del Capo dipartimento per le Libertà civili e l’Immigrazione del ministero dell’Interno in cui sono fornite alcune indicazioni operative sull’accoglienza dei cittadini ucraini in fuga dalle aree di conflitto, in attuazione di quanto previsto dal decreto-legge 28 febbraio 2022, n. 16, “Ulteriori misure urgenti per la crisi in Ucraina”, che ha disciplinato specifiche misure riguardanti i profughi provenienti da quel Paese.La circolare ricorda che il decreto-legge ha disposto l’incremento di circa 5.000 posti, da attivare nell’ambito della rete dei centri temporanei di accoglienza (CAS). Per le stesse finalità di accoglienza ha autorizzato l’attivazione di 3.000 posti del Sistema di Accoglienza e Integrazione (SAI), ha esteso ai profughi ucraini la riserva di posti (complessivamente 5.000) del Sistema di Accoglienza e Integrazione (SAI) già prevista e finanziata per i cittadini afghani evacuati la scorsa estate e, infine, ha stabilito che, a decorrere dall’inizio del conflitto, i profughi ucraini possono accedere alle strutture di prima accoglienza (CAS) ed al Sistema di accoglienza e integrazione (SAI) anche se non in possesso della qualità di richiedente protezione internazionale o degli altri titoli previsti dalla normativa vigente per l’accesso.Dal punto di vista operativo, la circolare sottolinea la particolare urgenza di assicurare la disponibilità di soluzioni di accoglienza che tengano conto della peculiarità dei cittadini in ingresso (prevalentemente donne e bambini), in conformità a quanto previsto dall’art. 11 del d.lgs n. 142/2015 e dal relativo schema di capitolato di appalto approvato con d.m. del 29 gennaio 2021, avvalendosi anche della possibilità di fare ricorso alle procedure di affidamento in via di urgenza.Inoltre, richiama la possibilità di sottoscrivere accordi di collaborazione con i Comuni al fine di affidare ai Comuni stessi la gestione dell’accoglienza, sempre secondo la disciplina del sistema CAS, con oneri a carico del ministero.

La circolare, infine, evidenzia l’importanza del coinvolgimento delle istituzioni locali, degli uffici consolari e dei rappresentanti locali delle comunità di cittadini ucraini per consentire il monitoraggio del fenomeno anche in considerazione della presenza di minori in età scolare.

Uncem conferma la massima disponibilità dei Comuni all’accoglienza.
Molte Regioni italiane hanno già avviato specifici tavoli di lavoro, con la partecipazione delle Prefetture e delle Organizzazioni del Terzo Settore.

I Comuni possono indicare sui loro siti internet modalità per il supporto alle attività delle Associazioni di volontariato che operano in diversi ambiti umanitari.Questo il link della campagna dell’UNHCR: https://dona.unhcr.it/campagna/emergenza-ucraina/

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