Pescara -IN RISPOSTA ALL’ASSESSORE SANTILLI: ABBIAMO UN DATO! L’assessore ha tempo entro settembre per intervenire su tutti i pini, non uno di meno. Non si nasconda dietro gli uffici, che i denari li decide la sua Giunta.
Share0Simona Barba Radici in Comune
Incredibilmente nella risposta stizzita dell’ assessore Santilli compare finalmente un dato: dal 2021 a oggi sono stati fatti 4000 trattamenti.
Ecco il vaso di pandora che si apre: avendo un patrimonio di circa 4000 pini domestici, se in 5 anni sono stati fatti circa 4000 trattamenti capiamo subito che i conti non tornano.
Il trattamento ha efficacia per pochi mesi, e la logica, la scienza e la coscienza, vogliono che almeno i primi anni sia ripetuto, almeno ogni anno, per abbattere in modo consistente la popolazione di cocciniglia.
In 5 anni significa dover avere effettuato 20.000 trattamenti, ne mancano così 16.000, e si nota, visto lo stato di seccaggine di molti alberi.
Se guardiamo le nostre strade è chiaro che il metodo adottato dal nostro comune, quello cioè di fare trattare un po’ qua e un po’ là, senza una seria programmazione, non ha funzionato.
Penso che sia evidente a tutti.
Mancheranno i 300.000 euro circa annui? Eppure non mancano mai i 500.000 per lo sfalcio, e nemmeno i 300.000 in variazione urgente per il solito concerto estivo. Forse la politica non ha ritenuto doveroso curare il nostro patrimonio arboreo, tanto vitale per noi, meglio un evento a ricordare D’Annunzio, e l’effigie del suo pino tanto amato val bene una grafica, mica per davvero è importante.
Se poi analizziamo meglio i dati, trovati faticosamente, appaiono molte cose particolari:
i pini di via Regina Margherita, quelli di viale Kennedy, i pini di Piazza Italia, sono stati trattati anche 4 volte.
Altri, figli di un dio minore, una volta, forse due, altri nessuno, come in piazza Romita e in altri luoghi dove i pini stanno morendo o sono stati gia abbattuti.
Ma tutti noi ci ricordiamo del pollo di Trilussa.
Esistono forse pini di prima classe e di terza classe? Il problema è che sono tutti sul Titanic, e lasciando focolai aperti, nessuno è in salvo.
Inoltre dei pini dei privati nessuno parla; di quelli negli istituti scolastici della Provincia, men che meno: bisogna trattare tutti, tutti insieme, senza lasciare focolai aperti. È questa ora l’unica strada se vogliamo salvarli.
Poi il mistero di quanti pini ci siamo oramai effettivamente in piedi.
Nell’ultimo censimento, pubblicato nel 2017, i pini domestici erano circa 4200
Cosa sarà successo poi? Quanti ne sono stati abbattuti? Quanti si stanno abbattendo? Qual è la consistenza a oggi? Perchè l’ultimo bilancio arboreo pubblicato fa riferimento ancora al censimento del 2017?
Guarda caso l’assessore non ce lo dice e nessun altro dato dell’Amministrazione trasparente ci illumina su quanti oggi veramente punteggino le nostre strade.
Lo sanno sicuramente, ma l’Assessore qui non si fa sfuggire il dato, e ritorna fumoso e vago, come sempre.
Ma purtroppo i nostri grandi pini saranno sicuramente molti di meno, e ne mancheranno ancora, e ancora altri, nei prossimi mesi.
L’assessore ha tempo entro settembre per intervenire su tutti i pini, non uno di meno.
Non si nasconda dietro gli uffici, che i denari li decide la sua Giunta.
