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“Donna in… Ovindoli”: la IV edizione chiude tra cultura, inclusione ed emozioni

Comunicato dell’amministrazione comunale di Ovindoli


Tre giornate intense, partecipate e ricche di significato hanno caratterizzato i primi giorni di agosto,
segnando la conclusione della IV edizione di Donna in… Ovindoli, una manifestazione che, anno dopo anno,
si conferma un appuntamento di riferimento capace di coniugare cultura, inclusione, valorizzazione del
territorio e promozione delle esperienze femminili.
Anche quest’anno il filo conduttore non è stato il protagonismo dei singoli, ma la forza della condivisione.
Ogni ospite, ogni volontario, ogni artista, ogni amministratore e ogni partecipante ha contribuito a costruire
un mosaico fatto di incontri, racconti e relazioni, trasformando l’evento in un’esperienza autentica e
profondamente partecipata.
Ad accogliere il pubblico sono stati alcuni dei luoghi più suggestivi del territorio ovindolese: la Pinetina di
Ovindoli, la splendida cornice naturale di Valle d’Arano, la Torre Medievale di Santa Jona e la nuova piazza
di San Potito.
Uno dei momenti più significativi è stato quello dedicato all’inclusione, grazie alla collaborazione con
l’Associazione Appennini For All. I volontari hanno accompagnato, con professionalità, entusiasmo e
grande sensibilità, persone con disabilità lungo il percorso di circa cinque chilometri nell’anello di Valle
d’Arano, regalando a tutti un’esperienza di libertà, partecipazione e bellezza. Fondamentale il sostegno del
Presidente del Parco Regionale Sirente Velino, Francesco D’Amore, che ha creduto nel progetto sin dalle
sue origini, sostenendo l’acquisto di biciclette a pedalata assistita dedicate alle persone con disabilità.
Ampio spazio è stato dedicato alle testimonianze e agli incontri culturali. Le protagoniste hanno affrontato
temi diversi ma uniti dallo stesso desiderio di condividere esperienze e costruire una società più
consapevole e inclusiva. Si è parlato di disabilità e accessibilità, di letteratura, di memoria familiare, di
identità, di storia, di teatro, di artigianato e della riscoperta della manualità attraverso l’uncinetto,
dimostrando come ogni racconto possa diventare occasione di crescita collettiva.
Un sentito ringraziamento va ad Anna Rossi, Valentina Perniciaro, Nives Mammarella, Roberta Di
Pascasio, Maria Assunta Oddi, Floriana Bertelli, Daria De Pellegrini, Irma Alleva, Marianna D’Ovidio, Elisa
D’Elia, Cinzia Chiarini e alle instancabili Uncinettine, che con competenza, passione e generosità hanno
arricchito il programma della manifestazione.

Un riconoscimento particolare va ad Augusto Di Bastiano, ideatore della rassegna, che ha scelto di portare
Donna in… Avezzano anche a Ovindoli. Quello che era nato come un appuntamento di una sola giornata è
cresciuto, nel corso delle quattro edizioni, fino a diventare una manifestazione itinerante di tre giorni,
coinvolgendo non solo il centro di Ovindoli ma anche le sue frazioni.
Prezioso il lavoro dei moderatori Mirko Cipollone, Marianna D’Ovidio e Luisa Novorio, capaci di creare un
dialogo spontaneo e coinvolgente tra ospiti e pubblico, così come quello degli artisti Ruben Coco, Luigi
Sfirri, Antonio Marianella, Carla Polce, Enrico Peluso e Annalaura Lacalamita,
che con la loro musica
hanno accompagnato ogni appuntamento regalando momenti di intensa emozione.
Tra i protagonisti dell’evento anche Officine Sinergiche, che con i suoi giochi di legno all’aperto ha saputo
coinvolgere grandi e piccoli in un’esperienza di condivisione e divertimento. Un invito a rallentare, a
riscoprire il piacere del gioco semplice e della socialità, lasciando da parte, almeno per qualche ora, la
tecnologia e la frenesia della quotidianità.
La realizzazione dell’iniziativa è stata curata con attenzione, impegno e determinazione da tre donne
dell’Amministrazione comunale – Michela Tatarelli, Martina Facioni e Debora Liberatore – che hanno
seguito ogni dettaglio della manifestazione. Fondamentale anche il sostegno del sindaco Angelo Ciminelli, che ha creduto nel progetto, rendendone possibile la realizzazione, ed è stato presente durante gli incontri,
ascoltando con attenzione ogni testimonianza.
Persino la pioggia, arrivata nell’ultimo pomeriggio, non è riuscita a interrompere la magia della
manifestazione. Al contrario, ha creato un’atmosfera ancora più raccolta e autentica, con il pubblico
rimasto ad aspettare sotto ombrelli e teli, dimostrando quanto forte fosse il desiderio di condividere questa
esperienza.
La IV edizione di Donna in… Ovindoli si chiude così con un patrimonio di incontri, riflessioni, sorrisi e nuove
relazioni. Un evento che ha saputo mettere al centro le persone, la cultura e il territorio, confermando che
le storie, quando vengono raccontate con autenticità, hanno la capacità di creare comunità.
L’appuntamento è già rivolto al futuro, con la consapevolezza che ci sono ancora tante storie da ascoltare e
tante sfumature del mondo femminile da raccontare. Perché Donna in… Ovindoli non è soltanto una
manifestazione: è uno spazio di incontro, crescita e condivisione che continua a lasciare il segno.

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