“Embargo Usa illegale e pericoloso”: i giuristi contro quello che sta succedendo a Cuba
Share0Parla l’Associazione americana dei giuristi (Aaj) e spiega punto per punto le violazioni che Trump sta commettendo nei confronti di Cuba
di Alessandra Fabbretti agenzia di stampa DiRE
Data pubblicazione: 4-5-2026 ore 21:35
Ultimo aggiornamento: 4-5-2026 ore 21:35
ROMA – L’Associazione americana dei giuristi (Aaj) ha reagito alle ultime minacce del presidente degli Stati Uniti Donald Trump a Cuba, definendo illegale e pericoloso sia l’embargo energetico che il governo degli Stati Uniti sta imponendo sull’isola dei Caraibi dal gennaio scorso, sia le nuove sanzioni imposte lo scorso 1 maggio, che colpiscono banche e istituti finanziari.
Pochi giorni fa, nel corso di un evento in Florida Trump è tornato a minacciare il Paese di un intervento militare, muovendo contro il governo vaghe accuse di corruzione e violazione dei diritti umani. Nel frattempo, è scattato un ordine esecutivo che impone nuove sanzioni sul Paese
CUBA SENZA ELETTRICITÀ, ACQUA, TRASPORTI PUBBLICI
L’organismo ‘Aaj’ che raduna migliaia di giuristi nelle Americhe e all’estero, in una lettera firmata dalla presidente, Claudia V. Rocca, e da Vanessa Ramos, segretaria generale, evidenzia le “conseguenze umanitarie disastrose” del blocco imposto alla consegna di carburanti all’isola sulla vita quotidiana delle persone, a partire dall’interruzione all’erogazione della corrente elettrica, dell’acqua, dei trasporti pubblici e privati e ai servizi essenziali, come quelli ospedalieri, che non risparmiano le sale operatorie o le unità di terapia intensiva. I giuristi inoltre evidenziano i danni alla produzione agricola e alla conservazione del cibo, con gravi ricadute sulla sicurezza alimentare.
L’associazione ha inoltre “condannato con la massima fermezza” le minacce militari rivolte a L’Avana dal presidente Trump, che ha paventato l’ipotesi di inviare la portaerei Uss Abraham Lincoln a largo delle coste cubane, una volta “tornata dal Medio oriente”.
ONU: VIOLATO IL DIRITTO INTERNAZIONALE
Infine, l’Aaj ha colto l’occasione, da un lato, per ribadire la fine di tutte le misure coercitive che pesano sull’isola cubana da 67 anni e, dall’altro, per definire inoltre “un affronto alla sovranità nazionale cubana” il possesso della base navale di Guantanamo da parte di Washington. L’associazione ha così chiesto al governo degli Stati Uniti di lasciare subito quel sito.
Contro il divieto che gli Stati Uniti hanno imposto a Venezuela, Messico e altri paesi di consegnare forniture di petrolio a Cuba si è espresso anche l’Alto commissariato Onu per i diritti umani, secondo cui l’azione di Trump costituisce una flagrante violazione del diritto internazionale. Le ultime minacce rientrano così nelle tensioni tra i due Paesi, con l’amministrazione statunitense pronta a fare pressioni sull’attuale governo cubano affinché accetti di dimettersi.
