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Largo di Avezzano intitolato a Ugo Buzzelli: “Un sarto dell’identità innamorato della sua città”

Stamattina, lo svelamento della targa, posizionata proprio nel suo quartiere storico di “San Rocco”, alla presenza di amministratori, autorità, familiari, amici e cittadini. Il sindaco Di Pangrazio: “Buzzelli fu ambasciatore dell’Avezzanesità, seppe ricucire in maniera magistrale storie e tradizioni del pre-sisma e del post-sisma”. I figli: “Con l’augurio che Avezzano possa essere presto la nuova Capitale Italiana della Cultura”. 

Sala consiliare piena di volti sorridenti e commossi e, come ha specificato il sindaco Giovanni Di Pangrazio, piena soprattutto di “amici della città”. Tutti presenti questa mattina per ricordare l’umanità, la straordinaria cultura e la profonda opera di ricerca di Ugo Buzzelli, studioso e scrittore raffinato, scomparso a 86 anni nel 2010, ed oggi annoverato tra i più grandi esperti del dialetto avezzanese e dei dialetti abruzzzesi. “Un appassionato del territorio e delle sue realtà culturali, artistiche e letterarie. – ha detto in apertura il primo cittadino, salutando tutti i familiari e gli amici di una vita – La nostra amministrazione continua a portare avanti questa meravigliosa azione di riscoperta identitaria, dando anche lustro a cittadini e personaggi di spessore che, nel corso della loro carriera, seppero produrre ricchezza valoriale per questa terra. Cosa trasmette oggi la figura di Ugo Buzzelli? Trasmette innanzitutto amore per la sua città: la difendeva e la apprezzava sempre, in ogni momento, e questo è il più bell’esempio che possa essere raccontato ai nostri ragazzi”. Presenti in sala, visibilmente emozionati, i familiari, fra cui la sorella di Ugo Buzzelli, i figli Piero e Paolo Andrea, le nuore e i nipoti. E proprio da quest’ultimi in particolare è partita la volontà di richiedere all’amministrazione e al sindaco in primis la possibilità di intitolare un angolo del quartiere “San Rocco” alla memoria dello studioso e cultore dei dialetti. Detto, fatto, grazie anche all’attivismo dell’assessorato alla Toponomastica, guidato da Maria Antonietta Dominici. Il largo è stato benedetto dal Vescovo della Diocesi dei Marsi, Monsignor Giovanni Massaro, che ha apprezzato l’opera dell’amministrazione comunale di riscoperta culturale e identitaria, che permette di dare “bussole morali” alle nuove generazioni.

Fu poliziotto e poi direttore dell’Ente Fucino, ma anche un illuminato protagonista della vita culturale della “sua” Avezzano. Buzzelli, difatti, fu tra i primi promotori della “Settimana Marsicana” e delle “Estati Marse”: nel 1984 diede alle stampe assieme all’amico Nino Mai il preziosissimo volume intitolato “Motti e detti avezzanesi”, presentato dallo scrittore Mario Pomilio, che ne apprezzò soprattutto la capacità immaginifica e l’importanza dal punto di vista della custodia dell’Avezzano di una volta. Un’opera che ebbe anche un seguito nel 1989 e che oggi, grazie al lavoro delle sue due nipoti Maristella e … Buzzelli, verrà ripubblicato ed arricchito con contenuti digitali. I figli di Ugo, dal canto loro, hanno messo in luce tre aspetti su tutti del papà: l’ironia, i valori e la capacità di tessere relazioni, come quelle che riuscì ad annodare con artisti del calibro di Ermanno Toccotelli, Enzo Frittella, Marcello Ercole e Pasquale Di Fabio. “Ugo Buzzelli, – hanno sottolineato i due figli – nella sua famiglia e nei rapporti personali, lavorava con l’esempio, senza tracciare mai una linea netta tra il giusto e l’ingiusto; faceva capire le cose senza rimproveri, ma affermando semplicemente: “Nella nostra famiglia facciamo così?”: una domanda retorica. Un ringraziamento sincero e speciale lo rivolgiamo al sindaco e a tutti coloro che si sono spesi per questo risultato: Avezzano è viva e vive gli investimenti nel settore culturale. L’obiettivo di tutte le iniziative di nostro padre è stato sempre quello, infatti, di creare i presupposti per una rinascita, affinché le future generazioni potessero conoscere e apprezzare quanto di buono e di bello c’è nella nostra città. Con l’augurio che Avezzano possa continuare a crescere bene e ad essere la nuova Capitale italiana della Cultura”.    

Nel ‘43, inoltre, durante i bombardamenti del quartiere di San Lorenzo a Roma, Buzzelli prestò soccorso a Papa Pio XII, venendo nominato anni dopo Cavaliere di San Gregorio Magno da Papa Giovanni Paolo II. Partigiano assieme all’amico Bruno Corbi, Ugo Buzzelli, nel corso della sua vita, non smise nemmeno un minuto di lavorare culturalmente e creativamente per il benessere della sua città. Al termine della cerimonia, alla quale hanno partecipato anche il presidente del Consiglio comunale Fabrizio Ridolfi e i consiglieri comunali Maurizio Seritti, Antonio Del Boccio e Alfredo Chiantini, il vicesindaco Domenico Di Berardino ha assunto un altro impegno: “Ridare vita, prossimamente e grazie alla vicinanza dei dirigenti scolastici del territorio, al Premio nazionale per poesie dialettali intitolato proprio a Buzzelli, portato avanti per 5 anni nel passato e poi non più continuato. Conoscere le nostre tradizioni – ha concluso, infine, il vicesindaco – significa amare la propria città e non perdere mai di vista mai le sue peculiarità che la rendono unica. Siamo fortunati ad avere così tanti illustri concittadini che tanta parte della loro vita dedicarono alla crescita di questa terra, senza chiedere nulla in cambio”. 

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