Bonus sociale rifiuti”. A carico degli utenti 6 euro imposti da una legge nazionale- LA COPERTURA DEL BONUS AVVIENE PRELEVANDO SULLA NOSTRA BOLLETTA-
Share0OLTRE IL PRELIEVO DI 6 EURO DI TASSE NE ABBIAMO ALTRE TRE
UR1 di €0,10 Copertura dei costi di gestione dei rifiuti accidentalmente pescati e volontariamente raccolti.
UR2 di €1,50 Copertura delle agevolazioni per eventi eccezionali e calamitosi che richiedono interventi urgenti
*UR3 di €6,00 Copertura delle agevolazioni per eventi eccezionali e calamitosi che richiedono interventi urgenti.
TEFA addizionale provinciale 5% su l’ammontare della TARI
L’erogazione del bonus sociale ai beneficiari dipenderà dall’operatività del fondo nazionale gestito da CSEA e dallo scambio dati tra INPS, Comuni e gestori.
TARI
La tassa sui rifiuti (TARI) è il tributo destinato a finanziare i costi relativi al servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti ed è dovuta da chiunque possieda o detenga a qualsiasi titolo locali o aree scoperte suscettibili di produrre i rifiuti medesimi.
TEFA
Tra le voci presenti nella bolletta dei rifiuti, può capitare di imbattersi in un nome che genera perplessità: TEFA. Di cosa si tratta esattamente? Si tratta di una componente spesso trascurata ma importante del sistema di tassazione ambientale in Italia. Insieme alla più nota TARI, contribuisce a finanziare i servizi pubblici legati alla gestione dei rifiuti, ma con una logica e una destinazione ben differenti.
La CSEA – https://www.csea.it/la-csea/chi-siamo/
Cassa per i servizi energetici e ambientali (ex CCSE – Cassa conguaglio per il settore elettrico) è un ente pubblico economico che opera nei settori dell’elettricità, del gas e dell’ambiente. La sua missione principale è la riscossione di alcune componenti tariffarie e degli oneri di sistema dagli operatori; il gettito di tali componenti viene raccolto nei conti di gestione dedicati e successivamente erogato a favore delle imprese secondo regole emanate dall’Autorità di regolazione per energia reti e ambiente (ARERA).
*La componente perequativa UR3, disciplinata dall’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (ARERA) con la Deliberazione n. 133/2025/R/RIF e dal DPCM 21 gennaio 2025, n. 24, è infatti finalizzata proprio a finanziare il “Bonus sociale rifiuti”
