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MORREA (AQ)– CHIESA DI SAN SEBASTIANO IN PIAZZA GIUSEPPE TESTA -Un martire antico e un martire moderno

di Matteo Biancone

La chiesa di San Sebastiano è sita a Morrea, frazione del comune di San Vincenzo Valle Roveto(AQ).
Morrea, come riportato nell’articolo già pubblicato, è un borgo che ha origini antiche, ove ora vivono solo pochi abitanti, posto a 760 m. slm.
All’ingresso del paese si trova piazzale Corradi, che offre un bel panorama sulla valle. Camminando verso il centro del borgo si vedono sulla destra i resti del Castello Piccolomini e si giunge alla suggestiva piazza intitolata a Giuseppe Testa, al quale è dedicato un busto posto nella piazza. Testa è stato giovane partigiano che operò a Morrea, dove intorno al parroco del tempo, don Savino Orsini, si formò un nucleo di persone che accolse e diede protezione a soldati degli eserciti alleati evasi dai campi di prigionia dopo l’8 settembre del 1943 e a soldati e ufficiali italiani, che, dopo lo sbando dell’esercito seguito all’armistizio, non intendevano unirsi ai nazifascisti. Nel marzo del 1944 il giovane Testa venne arrestato dai nazisti, interrogato e torturato, subì 50 giorni di duri interrogatori, ma non svelò il nascondiglio dei suoi compagni, così venne condannato a morte e fucilato l’11 maggio del 1944, quando non aveva ancora 20 anni, perciò viene ricordato come un martire della Resistenza.
La pavimentazione della piazza Giuseppe Testa è realizzata in cotto e al centro è riprodotto, con porfido e marmo bianco, l’antico stemma di Morrea, che alla base riporta il monosillabo Mor, sul quale sono stati realizzati tre triangoli, che in modo stilizzato potrebbero rappresentare i monti, sovrastati da due piccoli rombi, forse posti a significare le nubi, e una mezzaluna.
Don Gaetano Squilla nel suo libro “VALLE ROVETO nella geografia e nella storia” descrive questo stemma del paese, ripreso dagli Atti Demaniali, Sezione Amministrativa, dell’Archivio di Stato di Napoli.
La Piazza Giuseppe Testa si chiude con un arco in pietra a tutto sesto, che è parte dei resti delle antiche mura del paese, memoria dell’importante ruolo svolto da Morrea nel Medioevo ai fini del controllo del territorio per la sua posizione elevata e protetta.
Sulla piazza dedicata a Giuseppe Testa si affaccia la chiesa di San Sebastiano, la cui costruzione risale al XVI secolo. La chiesa è ora chiusa al culto, essendo stata dichiarata inagibile.
San Sebastiano fu un militare romano, morto come martire cristiano ai tempi dell’imperatore Diocleziano, divenuto poi santo protettore dei militari.
San Sebastiano venne perciò venerato per secoli dai soldati che erano assegnati al presidio di Morrea, e poi divenne il Santo Patrono del paese. All’interno della Chiesa, che purtroppo ora non è visitabile, vi è la navata centrale, con l’altare maggiore intitolato al Santo, e due navate laterali.
Un’antica e preziosa statua lignea del ‘400 raffigurante San Sebastiano, che era ospitata in questa chiesa, è ora conservata nella Parrocchia di S. Michele Arcangelo di Morrea.
Si tratta di un’opera d’arte particolare, in quanto l’artista, a partire da un grosso tronco, scolpì in un unico pezzo il santo martire e il palo a cui lo stesso venne legato.
La Chiesa di San Sebastiano, edificata nel XVI secolo, fu ampliata e restaurata nel sec XIX e attualmente è inagibile.
La chiesa si presenta sulla piazza con la sua ampia facciata principale, tinta in colore chiaro, che ha un ingresso centrale e due porte laterali. Il portone centrale, in legno, è ornato con un portale di pietra sovrastato da una lunetta. Sulla porta centrale si trova una finestra rotonda. Il portale presenta agli angoli superiori due piccoli motivi floreali e sull’architrave è scolpita la scritta “Hec porta iusti intrabunt in ea” e il simbolo di San Berardino da Siena, composto dal cristogramma IHS, che sono tre lettere che compongono il nome di Cristo, posto al centro di un sole con dodici raggi.
Il paese di Morrea, che porta i segni di una lunga storia passata, è posto in una posizione pittoresca e per giungervi si sale per pendii ricchi di piante di ulivo, tanto che il borgo è parte del percorso denominato “Trekking degli ulivi”, camminata che consente di ammirare il paesaggio della Valle Roveto, in diverse occasioni proposto anche dal CAI.

Fonti:

  • “Morrea” in Wikipedia https://it.wikipedia.org/wiki/Morrea
  • “La chiesa di San Sebastiano”, Testi a cura di Giuseppe Sartinara, da sanvincenzovalleroveto.terremarsicane.it archiviato su web.archive.org http://www.sanvincenzovalleroveto.terremarsicane.it/index.php?module=CMpro&func=viewpage&pageid=54
  • “Tornano le giornate Fai di primavera, numerosi eventi in Valle Roveto.” di Monica Virgilio, 11 aprile 2018, su marsicalive.it https://marsicalive.it/tornano-le-giornate-fai-di-primavera-numerosi-eventi-in-valle-roveto/
  • “Giuseppe Testa” sul sito dell’A.N.P.I. https://www.anpi.it/biografia/giuseppe-testa
  • “Giuseppe Testa (partigiano)” in Wikipedia https://it.wikipedia.org/wiki/Giuseppe_Testa_(partigiano)
  • “TESTA GIUSEPPE” Sul sito del GRUPPO DELLE MEDAGLIE D’ORO AL VALOR MILITARE D’ITALIA https://www.movm.it/decorato/testa-giuseppe/
  • “Valle Roveto nella geografia e nella storia” di Gaetano Squilla, Tipi della Abbazia di Casamari, (Frosinone), 4 luglio 1966
  • “Il partigiano Giuseppe Testa e il territorio libero di Morrea” di Antonello Anappo, 12 giugno 2018, su arvalia.it https://www.arvalia.it/il-partigiano-giuseppe-testa-e-il-territorio-libero-di-morrea/
  • “Trekking tra gli ulivi, cene e degustazioni: torna Frantoi Aperti in Valle Roveto”, 30 ottobre 2023 su virtuquotidiane.it https://www.virtuquotidiane.it/eventi-fiere-ed-appuntamenti/trekking-tra-gli-ulivi-cene-e-degustazioni-torna-frantoi-aperti-in-valle-roveto.html
  • “San Sebastiano” in Wikipedia https://it.wikipedia.org/wiki/San_Sebastiano

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