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Assegno sociale – L’importo dell’assegno sociale, per il 2023, è pari a 503,27 euro mensili, per 13 mensilità

dI Augusto DI Bastiano

Per far richiesta dell’assegno sociale è consigliabile i rivolgersi ad un patronato

Per avere accesso al beneficio tali cittadini devono percepire un reddito al di sotto delle soglie stabilite annualmente dalla Legge. Per il 2022 i limiti reddituali sono 6.097,32 euro di reddito personale e 12.194,65 euro di reddito coniugale. Per il 2023 i limiti reddituali sono 6.542,51 euro di reddito personale e 13.085,02 euro di reddito coniugale.

Pertanto possono accedere all’assegno sociale nel 2023 coloro che non sono sposati e hanno un reddito inferiore a 6.542,51 euro e coloro che sono sposati e hanno un reddito familiare inferiore a 13.085,02 euro.

Chi può beneficiarne?

L’assegno sociale è garantito a tutti i soggetti che ne fanno richiesta e che rientrano nei requisiti previsti nel 2023 che riguardano in primo luogo la cittadinanza:about:blank

  • Essere cittadini italiani, oppure cittadini dell’Unione Europea, regolarmente iscritti all’anagrafe del Comune di residenza;
  • Essere cittadini della Repubblica di San Marino;
  • Essere cittadini stranieri o apolidi titolari dello status di rifugiato politico o di protezione sussidiaria e rispettivi coniugi ricongiunti oppure essere cittadini extracomunitari titolari di permesso di soggiorno di lungo periodo;
  • Essere cittadini svizzeri e dello Spazio Economico Europeo;
  • Essere residenti stabili in Italia da almeno 10 anni, con residenza documentata dal Comune.

Oltre a possedere questi requisiti inerenti alla cittadinanza, i cittadini interessati a richiedere il sostegno economico dell’INPS con l’assegno sociale devono anche trovarsi in queste condizioni:

  • Aver compiuto 67 anni di età;
  • Essere in una condizione di bisogno economico;
  • Avere cittadinanza italiana o equiparate, come visto sopra;
  • Risiedere effettivamente in Italia: il beneficio decade dopo 29 giorni di residenza in un paese estero;
  • Essere residenti in un Comune italiano da almeno 10 anni;
  • Non superare il reddito personale, o per coniugati, stabilito per il 2023.

Tempi di lavorazione del provvedimento

Il termine per la definizione del provvedimento è stato fissato in 45 giorni dal Regolamento per la definizione dei termini di conclusione dei procedimenti amministrativi adottato dall’INPS ai sensi dell’articolo 2, legge 241/1990.

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