Civitella Roveto NOTIZIE

Meta – Festeggiato il primo maggio in ricordo dei fratelli Durante

foto – Augusto DI Bastiano

Primo maggio 2022

78° anniversario eccidio fratelli Durante da parte dei nazifascisti

intevento di Mario Casale in rappresentanza dell’ANPI MARSICA

“Sventurata è la terra che ha bisogno di eroi”  

Brecht, grande drammaturgo tedesco che nel ‘33 abbandona la Germania nazista perché in opposizione al regime, fa riferimento all’abiura di Galileo che rinnegò tutte le sue teorie sull’eliocentrismo, elaborate da Copernico, per compiacere la moda dominante che sposava l’intuizione aristotelica ossia la teoria geocentrica che collocava il pianeta terra al centro dell’universo.

Un oscurantismo culturale che difendeva strenuamente questa concezione astronomica ed etichettava come eretici chi osava criticarne la validità.

La longa manus, il braccio armato era denominato “Santa Inquisizione”, un organo che disponeva di poteri immensi, la cui deterrenza scompaginava le menti,lo sgomento che suscitava era destabilizzante.

A volte i malcapitati che incappavano nella tela  di questi Tribunali Speciali, cause le torture cui erano sottoposti, ritrattavano ogni loro intendimento e addirittura si accusavano di colpe mai commesse. Ci ricorda qualcosa?

Chi metteva in discussione i sacri dogmi era suscettibile di torture corporali, pene detentive e nei casi più gravi erano messi al rogo, un fuoco purificatore che metteva a tacere voci  portatrici di empietà e blasfemie. Del resto poco prima Giordano Bruno era stato messo al rogo.

La Chiesa non poteva permettersi voci fuori dal coro che potevano minarne armonia o sacralità.

La scienza ha dei percorsi che divergono dai principi della fede e il connubio diventa difficile, tanto da arrivare alla doppia verità, con una chiara separazione di ambiti di pertinenza, una piena autonomia dello scienziato rispetto alla fede.

In questo contesto vorticoso s’innestava la figura di Galileo, una mente eccelsa in contrasto con la mancanza di una schiena dritta, ossia non assumersi le responsabilità di quanto andava sostenendo, una posizione pavida, che lo fa apparire come un eroe negativo,  un opportunista anche agli occhi dei più stretti collaboratori e proprio uno di questi si lasciò andare ad un’amara considerazione: “ Sventurata è la terra che non ha eroi”. A questa affermazione Galilei replicò con decisione : “ Sventurata è la terra che ha bisogno di eroi!”

Insomma alla fine preferisce abiurare per continuare gli studi ed evitare la fine di Giordano Bruno.

Se ne deduce che in una società in cui la scienza ha lo spazio necessario per la diffusione del sapere ( e dei vaccini in pochi mesi) per il bene collettivo, non vi è alcun bisogno di eroi.

Successivamente sembra che Galileo abbia confessato di aver abiurato per paura delle torture dei tribunali speciali dell’Inquisizione.

Ma paura non ebbero i fratelli Durante, che organizzarono una resistenza ai nazifascisti coraggiosa soprattutto  in un luogo come Meta che ben si prestava all’accoglienza di partigiani e antifascisti, perché fuori dalla segnaletica nemica. E che subirono torture fisiche e psicologiche, quelle che temeva Galilei, per essere portati a morire presumibilmente sulla strada che porta alla chiesa dell’Oriente, vicino a Tagliacozzo.

La frase scritta sul marmo “ Piegati nelle membra ma liberi nei ceppi da qui scomparvero in viaggio estremo Mario e Bruno Durante e mai più sorrisero alla madre. Maggio 1944-maggio 1955 “.

L’epigrafe fu opera del prof. Memmo Pinori, noto antifascista, che una decina d’anni dopo mi ritrovai come docente di filosofia al liceo Torlonia di Avezzano e con il quale scoprii Martin Luther King in una tesina che mi affidò.

La mia generazione e quelle successive possono considerarsi privilegiate, perché non hanno conosciuto la guerra e perché hanno ereditato un paese libero e democratico grazie alla lotta e alla resistenza fino al sacrificio estremo di tanti compagni e compagne, come i fratelli Durante.

Oggi la resistenza ha anche altri valori, uno fra tutti quello di lottare contro le ingiustizie e le diseguaglianze e nel nostro caso quello di battersi per abolire il precariato e le fantasiose modalità di assunzione (dalla chiamata alla somministrazione, dal part time discrezionale al tempo determinato), con l’unico obiettivo di ridurre il salario dei lavoratori e lavoratrici e aumentare le casse aziendali, oltre che umiliare le persone.

Oggi è il primo maggio, un primo maggio doloroso per le guerre in corso e per i diritti negati, ma rimane sempre una ricorrenza nata per migliorare le condizioni di lavoro e per l’emancipazione di uomini e donne.

C’è questa moderna schiavitù, da cui tutti sembriamo dipendere per evitare condizioni peggiori. Ma basta un soffio di vento per precipitare da un’impalcatura o rimanere incastrato in un ascensore e verificare la fragilità del nostro sistema produttivo in termini di sicurezza e di dignità.

Intanto basterebbe una unica forma di assunzione a tempo pieno come la formazione-lavoro e potrebbero essere abolite assurde modalità e dare certezza di lavoro, oltre che una prospettiva di futuro a tantissimi giovani soli e sfiduciati.

E allora un primo maggio che sia di lotta, di resistenza e di riscatto per le persone che ambiscono ad un futuro migliore, ad una emancipazione vera e solidale , alla costruzione di un paese che metta al centro della sua esistenza il rispetto delle persone e la sicurezza in tutti i posti di lavoro.

Ci deve essere l’ambizione di un mondo da cambiare, migliore per tutti. Si costruisce con l’unità, con la solidarietà e con l’entusiasmo di ragazze e ragazzi portatori di idee e di utopie, dall’ambientalismo al pacifismo alla libertà ovunque e comunque, per migliorarci tutti.

Così mi piace ricordare il sacrificio di due grandi partigiani, sicuramente eroi per un paese sventurato durante il ventennio fascista, ma simbolo luminoso nella storia repubblicana nata dalla resistenza.

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