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Avezzano-Poca chiarezza su chi deve pagare il servizio svolto per la raccolta e smaltimento rifiuti domestici in caso di positività o quarantena obbligatoria.

Sindaco Città di Avezzano

I comuni hanno organizzato la raccolta dei rifiuti domestici nei domicili delle persone in quarantena e positive al Covid-19 e per i loro familiari conviventi.

Le  disposizioni emanate dall’Istituto Superiore di Sanità (ISS) con nota prot.n. AOO-ISS 0008293 del 12/03/2020 (agli atti del SGR) ed il parere favorevole con raccomandazioni dell’ARTA Abruzzo con e-mail del 21/03/2020.,indicazione  che è ancora pubblicata sulla pagina https://www.salute.gov.it/

L’amministrazione comunale di Avezzano oggi si trova di fronte alla richiesta di pagamento da parte della TEKNECO  e a quanto mi risulta ci sono interpretazioni  diverse se riconoscere o no il costo del servizio effettuato.

Il termine interpretazione a me non piace, la giunta di Avezzano ripercorra l’iter dell’attuazione delle disposizioni dell’istituto superiore della sanità da parte degli uffici competenti e di chi aveva il compito di seguirne l’attuazione,

Leggendo tutto ciò che dallo Stato e dalla regione è stato scritto si dispone che il servizio  di raccolta e smaltimento rifiuti domestici in caso di positività o quarantena obbligatoria, venga organizzato dai comuni e da quello che mi risulta tale servizio in Avezzano è stato effettuato dalla Tekneko e sistematicamente sono stati consegnati report  al comune, coprendo il servizio per tutti i malati COVID segnalati dalla ASL e quindi mi sembra chiaro che la ditta debba avere quanto richiesto.

Il comune chiarisca in primis se tale servizio deve andare avanti ,ma CHIARISCA CON QUALI  FONDI VA PAGATO, si SCORDINO che tale spesa vada a ricadere su noi contribuenti, si attivi il comune per avere risposte certe da parte della Regione Abruzzo e dallo Stato sul ristoro di questa spesa  e sulla necessità di mantenere il servizio.

Tutte le circolari ,comunicazioni che ho potuto leggere e che allego vanno nella direzione che indicano  le disposizioni dell’ Istituto Superiore di Sanità (ISS) ossia che il SERVIZIO VA ORGANIZZATO DAI COMUNI fino a nuove disposizioni

QUELLO CHE PENSIAMO  come CGC  E ‘che ad oggi ,leggendo i giornali, nessuno si è mai infettato toccando i rifiuti di un altro. Ma soprattutto: l’organizzazione del conferimento e della raccolta dei rifiuti non comporta il rischio che un operatore ecologico si infetti per via dei rifiuti maneggiati ore prima da un contagioso. Non esiste questo pericolo. Però se andate a cercare in rete su un motore di ricerca, rischiate di trovare solo tracce di quella assurda e mai cancellata disposizione “COVID -19  raccolta e smaltimento rifiuti domestici in caso di positività o quarantena obbligatoria”

Molti comuni nei fatti, dopo il primo lockdown, l’hanno lasciata cadere.

In nome dell’economia circolare e dei principi di ragionevolezza, il Governo e le Regioni cancellino disposizioni inapplicabili   e chiariscano che la gestione dei rifiuti segue le sue regole.

Nessuno si è mai infettato toccando i rifiuti di un altro. Ma soprattutto: l’organizzazione del conferimento e della raccolta dei rifiuti non comporta il rischio che un operatore ecologico si infetti per via dei rifiuti maneggiati ore prima da un contagioso.

Augusto Di Bastiano

Documenti Allegati:

ORDINANZA N.13 DEL 22-3-2020

ordinanza_n_13-del-22-3-2020

AGIR- COPERTURA COSTI GESTIONALI

AGIR-1

Richiesta tavolo per discutere : Copertura costi derivanti dalla OPGR n. 13 del 22/03/2020

Rifiuti-COVID_richiesta-tavolo-regionale-ANCI

INDIRIZZI OPERATIVI PER LA GESTIONE DEI RIFIUTI URBANi DISPOSIZIONI URGENTI PER IL SISTEMA IMPIANTISTICO EMERGENZA COVID-19

allegato_ord_13-5

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