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Messa in sicurezza di edifici e territorio, riaperti fino al 7 ottobre i termini la conferma d’interesse dei Comuni ai contributi

nella foto Lorenzo berardinetti presidente UNCEM abruzzo

Lorenzo Berardinetti Presidente Uncem Abruzzo

Riaperti i termini per la presentazione della certificazione relativa alla manifestazione di interesse al contributo per gli interventi di messa in sicurezza edifici e territorio.

Lo ha accordato la direzione centrale del Dipartimento per la Finanza locale del Viminale, comunicando che il sistema Tbel per l’acquisizione della certificazione è nuovamente disponibile fino alle ore 18:00 di giovedì 9 ottobre 2021:

• per l’inserimento della certificazione da parte di Comuni che non vi abbiano già provveduto nel precedente periodo di apertura della procedura;

• per la modifica dei dati inseriti nel precedente periodo, qualora l’ente abbia ravvisato errori nei valori già certificati. In questa ipotesi la certificazione preesistente dovrà essere annullata e ne andrà inserita una nuova con i dati corretti.

Con un comunicato degli inizi di settembre, la direzione centrale del Dipartimento per la Finanza locale del Viminale aveva stabilito che i Comuni interessati al riparto delle quote relative al 2022 sempre a valere sulla graduatoria 2021 – pari a 1.750 milioni di euro – da destinare alla realizzazione di opere pubbliche per la messa in sicurezza di edifici e del territorio avrebbero dovuto confermare l’interesse al beneficio entro il 16 settembre. Si tratta degli enti ammessi ai contributi grazie allo scorrimento della graduatoria previsto dall’articolo 1, comma 139, della legge 30 dicembre 2018 n. 145 (si veda NT+ Enti locali & edilizia del 7 settembre).

La decisione è stata presa a seguito delle richieste pervenute da alcuni Comuni, in difficoltà con tempi e molte criticità operative (si veda NT+ Enti locali & edilizia del 28 settembre).

Il Dipartimento ha precisato che, dati i termini stringenti per l’adozione del decreto interministeriale, in nessun caso sarà possibile procedere ad ulteriore proroga del termine. Il ministero dovrà ora provvedere all’adozione del decreto con cui verranno formalizzate le assegnazioni per i soli enti che, entro la data prevista, hanno provveduto a confermare l’interesse.

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