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Rilevazione del patrimonio immobiliare della PA: il nuovo portale del Tesoro MEF e il supporto operativo agli enti

Il portale Tesoro MEF è una piattaforma evoluta dedicata alla rilevazione immobili MEF, che raccoglie informazioni su oltre due milioni di beni immobili pubblici.

Il portale Patrimonio della PA introduce una rilevazione continua degli immobili pubblici, superando il censimento annuale. Pabli srl supporta le Amministrazioni nella gestione operativa del portale, garantendo correttezza dei dati, aggiornamenti patrimoniali e invio puntuale delle comunicazioni.

La rilevazione del patrimonio immobiliare della PA rappresenta oggi uno strumento centrale per garantire trasparenza, efficienza e correttezza nella gestione degli immobili pubblici. In questo contesto, il Dipartimento del Tesoro del Ministero dell’Economia e delle Finanze ha reso disponibile un nuovo portale per il censimento degli immobili pubblici, segnando un importante cambiamento rispetto alle modalità operative adottate fino ad oggi.

Censimento dei beni immobili pubblici

Il censimento dei beni immobili pubblici è condotto nell’ambito del progetto Patrimonio della PA avviato nel corso del 2010 ai sensi dell’art. 2, comma 222, della Legge 191/2009. Il progetto è stato finanziato con i Fondi Europei del PON Governance e Capacità istituzionale 2014-2020.

Ogni amministrazione pubblica deve comunicare, esclusivamente mediante l’applicativo Immobili accessibile dal Portale dei Servizi dei Dipartimenti del Tesoro e dell’Economia, i dati sui beni immobili (fabbricati e terreni) pubblici, detenuti o utilizzati a qualunque titolo, fornendo informazioni, a livello di unità catastale, su localizzazione, caratteristiche immobiliari del bene, tipo di utilizzo.

Nella banca dati sono contenute informazioni sugli immobili di circa 11.000 amministrazioni pubbliche, centrali e locali, utilizzando criteri e sistemi di classificazione omogenei. Le unità immobiliari censite sono geolocalizzate sulla base delle coordinate catastali o sulla base dell’indirizzo dichiarato.

Ciò rende la banca dati uno strumento informativo, unico a livello nazionale, per indagare le caratteristiche e l’utilizzo del patrimonio immobiliare pubblico e individuare possibili misure di valorizzazione.

In attuazione dell’art. 9-bis del Testo unico sulla trasparenza, dal giugno 2017, le informazioni contenute nella banca dati degli immobili pubblici sono pubblicate in open data.

Le principali caratteristiche e funzionalità dell’applicativo Immobili sono state illustrate, anche attraverso la descrizione di casi pratici, nel webinar “La rilevazione dei beni immobili pubblici”, tenuto il 4 settembre 2024 dalla Direzione III – Valorizzazioni del Patrimonio Pubblico del Dipartimento dell’Economia in collaborazione con la Fondazione IFEL (Istituto per la Finanza e l’Economia Locale) dell’ANCI (Associazione Nazionale dei Comuni Italiani). La registrazione del webinar è disponibile nella sezione video del canale YouTube Formazione IFEL.

Quali amministrazioni sono tenute alla comunicazione?

Le amministrazioni soggette agli obblighi di comunicazione sono individuate ai sensi art. 2, comma 222, della legge 191/2009 così come integrato dall’art. 8, comma 2, del d.l. n. 78 del 2010, convertito nella legge 30 luglio 2010 n. 122.

Le amministrazioni coinvolte nella rilevazione sono, dunque, tutte quelle:

Come va fatta la comunicazione?

Le amministrazioni devono trasmettere la comunicazione esclusivamente attraverso l’applicativo Immobili accessibile dal Portale dei Servizi dei Dipartimenti del Tesoro e dell’Economia.

Per assolvere agli obblighi di comunicazione, ogni amministrazione deve individuare, secondo la propria struttura organizzativa, un responsabile per la comunicazione dei dati (ai sensi del d.l. n. 98 del 6 luglio 2011, convertito nella legge 111/2011, all’art. 12, comma 13 – collegamento a sito esterno). Il responsabile deve registrarsi sul Portale dei Servizi dei Dipartimenti del Tesoro e dell’Economia e può abilitare altre utenze per l’operatività sull’applicativo Immobili.

L’accesso all’applicativo Immobili, riservato ai soli utenti registrati, avviene mediante uno dei sistemi di identificazione elettronica certificati – CIE, CNS o SPID. Dalla home page del Portale dei Servizi dei Dipartimenti del Tesoro e dell’Economia, cliccare su Area riservata, selezionare Accedi e quindi cliccare su Accedi ai Servizi istituzionali. Saranno visualizzati tutti i servizi del Portale per i quali l’utente è abilitato.

Quando va fatta la comunicazione?

La data di avvio e quella di chiusura della rilevazione sono stabilite annualmente in funzione di fattori tecnico-operativi legati all’adeguamento dell’applicativo.

Le amministrazioni tenute all’adempimento sono informate sulle date di apertura e chiusura delle rilevazioni attraverso comunicati pubblicati sul Portale dei Servizi dei Dipartimenti del Tesoro e dell’Economia e su questo sito Istituzionale. I responsabili e gli utenti abilitati per l’applicativo Immobili sono inoltre avvisati tramite messaggi di posta elettronica. È importante, pertanto, che essi verifichino e aggiornino l’indirizzo e-mail indicato nel proprio profilo utente.

Quali informazioni devono essere comunicate?

Ogni amministrazione deve comunicare i beni immobili, fabbricati e terreni, di cui è proprietaria nonché quelli, di proprietà dello Stato o di altra amministrazione pubblica, detenuti o utilizzati a qualunque titolo.

Il censimento, a partire dalla rilevazione dei dati riferita al 31 dicembre 2019, avviene con una modalità di “rilevazione continua”. I beni dichiarati rimangono a sistema e l’aggiornamento delle informazioni avviene in termini di “variazioni”.

Le informazioni, rilevate a livello di unità catastale, riguardano:

  1. dati anagrafici: natura del bene (fabbricato o terreno), stato di accatastamento, identificativo del bene (coordinate catastali o codice del bene attribuito dall’amministrazione al bene non accatastato), localizzazione (comune, indirizzo e civico);
  2. caratteristiche immobiliari: tipologia immobiliare (es. abitazione, ospedale, caserma, ecc.), dimensione (superficie e/o cubatura), epoca di costruzione, presenza di vincolo culturale/paesaggistico, natura giuridica, valore di mercato (se disponibile e, in caso affermativo, indicazione dell’anno di stima), denominazione del bene;
  3. titolo o titolo di detenzione;
  4. utilizzo.

Dr.ssa Paola Fabbri

Per quesiti specifici e richieste di assistenza accedere all’area Supporto all’utente del Portale

Per quesiti tematici sul progetto scrivere a:

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