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Trump all’Iran: un ultimatum dopo l’altro-Trump fissa una nuova scadenza, minacciando un attacco all’Iran in grado di cancellare “un’intera civiltà”. Bombardamenti sull’isola di Kharg, mentre crescono le tensioni economiche globali.

7 Apr 2026 FONTE ISPI

di Francesco Petronella

Nuove minacce, vecchi timori. Durante le festività pasquali il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, non ha perso occasione per intensificare le intimidazioni contro l’Iran, dichiarando che il paese mediorientale potrebbe essere devastato nelle prossime ore, se non verrà riaperto lo Stretto di Hormuz. La Casa Bianca, per rispondere alle preoccupazioni suscitate da tali affermazioni, ha precisato che gli Stati Uniti al momento non stanno valutando l’utilizzo di armi nucleari contro l’Iran. Allo stesso tempo, il Commander in Chief ha lasciato intendere che esiste ancora uno spiraglio per la diplomazia, che potrebbe evitare un’ulteriore escalation del conflitto. Resta, tuttavia, una notevole distanza tra le parti, in particolare su un punto: Teheran ha chiarito – tramite i mediatori pakistani – che non accetterà alcun accordo per un cessate il fuoco temporaneo, ma solo un’intesa complessiva che metta fine alla guerra, mentre si diffondono nuove indiscrezioni sul fatto che la Guida suprema iraniana Mojtaba Khamenei sarebbe nella città santa di Qom in stato di coma, o comunque non in grado di dirigere le operazioni di guerra. Durante una lunga conferenza stampa alla Casa Bianca, Trump ha assicurato che gli Stati Uniti dispongono di un piano militare capace di distruggere in poche ore ponti e centrali elettriche iraniane, causando danni tali da richiedere decenni per essere riparati. L’ora indicata per questo nuovo ultimatum sono le 20:00 di oggi ora locale, le 2:00 di mercoledì notte in Italia, ma già oggi raid delle forze americane hanno colpito l’isola di Kharg, considerata strategica per il controllo dello Stretto, prendendo di mira infrastrutture militari. Trump ha rincarato la dose scrivendo su Truth social che, se entro l’ora stabilità non accadrà qualcosa di “rivoluzionario” e “meraviglioso”, allora “un’intera civiltà scomparirà, per non rinascere mai più”. Le affermazioni dell’inquilino della Casa Bianca alimentano i timori dei mercati, già messi a dura prova da una crisi energetica senza precedenti, che non sembra destinata a esaurirsi in tempi brevi.

Nuovo ultimatum?

“Spero di non doverlo fare“, ha detto Trump lunedì mattina durante il consueto evento di Pasqua per i bambini sul prato sud della Casa Bianca, accompagnato dal tradizionale coniglio pasquale gigante che fa da mascotte alla celebrazione. Il presidente ha dichiarato di avere un piano “in base al quale ogni ponte in Iran verrà distrutto” e “ogni centrale elettrica sarà fuori servizio, in fiamme, esploderà e non potrà mai più essere utilizzata“. Per poi precisare: “Non vogliamo che questo accada”. Per scongiurare l’ipotesi di un attacco simile, Washington chiede all’Iran di rinunciare alle armi nucleari e di riaprire lo Stretto di Hormuz, una via cruciale per il transito del petrolio e del gas a livello globale. Diversi osservatori, sia sulla stampa americana che su quella internazionale, hanno criticato le ultime dichiarazioni di Trump, bollate come l’annuncio in diretta mondiale di imminenti crimini di guerra. “Non me ne preoccupo”, ha dichiarato il presidente, nel respingere tali accuse, mentre. Teheran, intanto, ha lanciato un appello a “tutti i giovani, atleti, artisti, studenti e professori” invitandoli a formare catene umane intorno alle centrali elettriche del Paese per proteggerle. Trump ha anche risposto, seppur indirettamente, all’appello pronunciato da papa Leone XIV nell’omelia pasquale. “Chi ha in mano armi le deponga. Chi ha il potere di scatenare guerre, scelga la pace”, ha detto il pontefice. Trump, per parte sua, ha sostenuto che Dio appoggia il conflitto in corso “perché non vuole vedere la gente soffrire“. “Non piace a lui come non piace a me, non mi sto divertendo”, ha puntualizzato Trump, ricordando di essere la persona che ha “messo fine a otto guerre” e salvato “milioni di persone”. Ai giornalisti che chiedevano cosa pensasse delle accuse di non avere un piano, lui ha risposto: “Ho il piano migliore di tutti, solo che non lo rivelo ai media“.

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