Violenza chiama violenza, non democrazia!
Share1Ci incontriamo ad Avezzano nella sede di via Monte Velino n. 25 domani, lunedì 5 gennaio alle ore 17.00
Torna la forza bruta, mascherata da pretese legalistiche, giustizialismi e da una prassi di imposizione/esportazione di regimi “democratici”. Gli “altri” puzzano sempre di dittatura; solo “noi” – noi chi? – possiamo ergerci a sceriffi, giudici e carnefici!
Sappiamo tutti come dietro l’aggressione di Caracas ci sia molto altro!
Sicuramente appare ben visibile il verbo della violenza istituzionalizzata, unitamente alla negazione dell’Ordine Internazionale “sognato” da un’Organizzazione delle Nazioni Unite senza più vigore, nonché la totale umiliazione dell’art.11 della Costituzione italiana (e meno male che fa parte degli articoli non soggetti a revisione costituzionale: oggi sarebbe oggetto di disarticolazione come sta avvenendo per altri punti della Carta fondamentale della nostra Repubblica!!).
Così come avvenne in occasione dell’invasione dell’Ucraina nel 2022, PUNTO PACE MARSICA si riunisce per un confronto e un approfondimento su quanto sta accadendo in America Latina e sui suoi risvolti mondiali: quelle ferite aprono altri scenari di guerra e scatenano reazioni altrettanto violente.
L’Articolo 11 della Costituzione Italiana stabilisce che l’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e di risoluzione delle controversie, ma consente limitazioni di sovranità (in parità con altri Stati) necessarie per un ordinamento che assicuri pace e giustizia tra le nazioni, consentendo quindi la partecipazione a organizzazioni internazionali (come ONU, UE) per questi fini. Questo articolo sancisce il primato del diritto sulla guerra, promuovendo la diplomazia e la cooperazione internazionale
