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L’ordine del giorno approvato dal consiglio comunale di Sulmona pregiudica il futuro del COGESA e conferma la volontà di privatizzare il servizio

Sulmona, 28.11.2025

L’Ordine del giorno, approvato nella giornata del 26 novembre u.s. durante il Consiglio Comunale
straordinario di Sulmona per affrontare e discutere l’iter di avvio della procedura di gara per l’affidamento
del Servizio di Igiene Urbana, ha confermato la volontà dell’Amministrazione Comunale di privatizzare il
servizio nonostante le dure contestazioni di lavoratrici e lavoratori, cittadine e cittadini presenti in aula
contrari a tale incomprensibile e inammissibile decisione.
Le forze sindacali hanno ribadito la propria contrarietà chiedendo la sospensione, anche
temporanea, della delibera per aprire un tavolo di confronto finalizzato a trovare percorsi condivisi tali da
garantire il mantenimento di un servizio pubblico e, contestualmente, la salvaguardia della società
pubblica del COGESA.
Dal nostro punto di vista, procedere con la gara, significherà determinare la chiusura del COGESA
anche soprattutto alla luce delle dichiarazioni del Sindaco di Sulmona in merito alla continuità aziendale, il
che produrrà, inoltre, la perdita di posti di lavoro e l’aumento dei costi sostenuti dai contribuenti.
Ribadiamo che, a tutt’oggi, nessun documento è stato mai sottoposto alle parti sociali e,
paradossalmente, l’ordine del giorno approvato ha stabilito la costituzione di un tavolo tecnico anche per
la verifica di una relazione tecnico/amministrativa ed economica che, a nostro avviso, doveva essere posta
in visione prima di procedere all’avvio della gara!
Inoltre, chiediamo al Sindaco di chiarire con quale formula utilizzerebbe la discarica, atteso che per
il suo utilizzo non ha rappresentato nessuna criticità normativa quando, al contempo, avvia una gara per
la raccolta e lo spazzamento dei rifiuti.
Riteniamo, infatti, inutile la verifica della fattibilità del percorso intrapreso dal Comune di Sulmona
a scelte ormai assunte e confermate.
Non si intravedono, perché finora non dimostrati e documentati, impedimenti normativi per
l’affidamento “In House” del Servizio di igiene urbana ma è emersa una mera volontà politica
dell’Amministrazione Comunale di procedere in tal senso.
Il voto espresso, quindi, dalla maggioranza per l’approvazione dell’ordine del giorno, su cui ha
relazionato esclusivamente il Sindaco, risulterà determinante per la scelta che in futuro faranno altre
amministrazioni del territorio, di cui alcune alcune convenzioni sono in scadenza e/o scadute, rischiando
così di produrre un effetto a catena e, nell’immediato, arrecherà pregiudizio – proprio a causa di tale
scelta – alla continuità aziendale e alla tutela dei perimetri occupazionali come peraltro confermato dallo
stesso Amministratore Unico del COGESA.
Il medesimo, in sede di audizione, ha chiesto più volte il perché di tale decisione anche in
considerazione del fatto che entro il 2027 si dovrà procedere con l’accorpamento delle società pubbliche
del futuro subambito provinciale constatando che, a seguito dell’espletamento della gara d’appalto, verrà
“consegnata” a questa procedura una società fortemente indebolita quando, invece, sarebbe stato
necessario e opportuno rafforzarla anche nei confronti di altre realtà societarie.
Ci saremmo aspettati la presenza in Consiglio dei Sindaci soci del COGESA che finora non hanno
espresso pubblicamente le proprie posizioni in merito alla situazione aziendale ed al futuro della stessa
azienda e, pertanto, nelle prossime ore chiederemo un incontro con tutti i soci dell’Azienda Pubblica per
aprire un confronto sulla salvaguardia occupazionale e sulle prospettive della società.
Inaccettabile e incomprensibile rimane, quindi, la scelta del Comune di Sulmona rispetto alla quale
continueremo la nostra battaglia a tutela di un servizio pubblico essenziale, della salvaguardia del
perimetro occupazionale e della tutela ambientale con ogni forma di mobilitazione delle lavoratrici,
lavoratori, cittadine e cittadini.
Rivolgiamo infine un atto di accusa a questa consiliatura che passerà alla storia per aver
determinato la privatizzazione di un servizio pubblico essenziale e la chiusura della propria società
partecipata a totale capitale pubblico a danno di una intera comunità!
FP CGIL UIL TRASPORTI FIADEL UGL PSA
Provincia dell’Aquila F.to Primo Cipriani F.to Ciurlino F.to Sandro Donatelli
F.to Anthony Pasqualone
CGIL UIL UGL L’Aquila
Francesco Marrelli Maurizio Sacchetta Roberto Bussolotti

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