Musei della Marsica NOTIZIE

Avezzano -Museo della civiltà contadina e pastorale

di Matteo Biancone

Il Museo della civiltà contadina e pastorale è collocato all’interno del padiglione Torlonia, noto anche come Casino di Caccia, posto all’interno di Villa Torlonia, ex parco ARSA, ad Avezzano (AQ).

Il padiglione Torlonia è una struttura in legno pregiato di pino marittimo, castagno e larice, a pianta ottagonale, con tetti spioventi. Il portico, impreziosito da intrecci di rami, è incorniciato da selci. L’area centrale è alta circa 13 metri ed è circondata da vetrate che le conferiscono luminosità. Il padiglione , realizzato in stile liberty dai falegnami romani della ditta Frosini e Boccaccini nel 1891, fu acquistato da Alessandro Torlonia per abbellire la villa avezzanese. Anticamente il padiglione fu usato per esporre i numerosi reperti archeologici emersi durante il prosciugamento del lago Fucino, e vi furono conservate anche le armi di casa Torlonia che ne determinarono l’accezione di “casino di caccia”. L’opera non venne abbattuta dal terremoto del 1915.

Oltre ai reperti e alle armi c’erano sulle finestre delle tende in lino realizzate da ornatori romani, trafugate molto probabilmente sul finire della seconda guerra mondiale dai nazisti.

Il progetto dell’opera fu presentato all’esposizione universale Weltausstellung di Vienna nel 1873 insieme a quello relativo al prosciugamento del Fucino, oramai in fase avanzata. I componenti lignei e la volta del padiglione sono stati restaurati negli anni ottanta dall’artista marsicano Pasquale Di Fabio e nel 2016 è stato completato il nuovo restauro del padiglione finanziato dall’ANCE (associazione nazionale costruttori edili) della provincia dell’Aquila e promosso dalla Regione Abruzzo con la supervisione della Soprintendenza della Belle Arti e del Paesaggio dell’Abruzzo.

Dagli anni successivi al terremoto della Marsica del 1915 si prese a custodire reperti della civiltà contadina e pastorale.

Nel 1977, in occasione delle celebrazioni per il centenario del prosciugamento del lago Fucino e a conclusione del venticinquennale della riforma agraria, è stato esposto del materiale proveniente da alcune collezioni private di cultura contadina di Cerqueto di Fano Adriano, Lanciano e Roio

Diversi i materiali e gli arnesi della vita contadina esposti nel Casino di Caccia, che hanno così trovato spazio in un ambiente che in origine era stato riservato all’uso da parte di nobili e signori. Sono così esposti le stecche di busto femminile in legno di faggio, le ciocie, i bastoni, i telai, i pettini e i licci dei telai, i rocchetti, i fusi e le navette da telaio, gli anelli da basto per legare le corde, i pettini per lavorare la canapa, il sellone da carretto, la sella da monta, le lucerne, le coppelle, i marchi in legno e il ferro per bestiame, il giogo per buoi, i fucili, e poi aratri, rastrelli, forcine, cappelli da pastore, organetti, attrezzi per dissodare e lavorare la terra.

Sulle pareti sono collocate fotografie inedite del lago Fucino e dei paesi ripuari che vivevano anche grazie all’ampia possibilità di pesca offerta dal lago. Sono presentate le illustrazioni a china, ottocentesche, del viaggiatore inglese Edward Lear che raffigurano gli scenari paesaggistici del territorio. Sono stati raccolti otto motti dipinti su legno, relativi al mondo agricolo ed alla sua importanza economica e sociale.

Villa Torlonia sarà soggetta a lavori ristrutturazione e per informazioni sulle possibilità di visita inviare email a dpd025@regione.abruzzo.it o dpd023@regione.abruzzo.it o telefonare 0863 5021

Fonti:

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