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Efficienza energetica negli impianti sportivi: contributi per mutui di Enti locali e Regioni

Fonte – Redazione QualEnergia.it

L’Istituto per il Credito Sportivo (ICS) ha stanziato 15 milioni di euro per la concessione di un contributo in conto interessi su mutui anche per interventi di efficienza energetica negli impianti sportivi.

Questo contributo sarà assegnato sui mutui richiesti ma non ancora concessi alla data di presentazione dell’istanza di contributo, da stipularsi entro il 31 dicembre 2022.

Possono richiedere la concessione del contributo gli Enti Locali (Comuni, le Unioni di Comuni, i Comuni in forma associata, le Città Metropolitane, le Province) e le Regioni.

Sono ammessi a contributo i mutui destinati a interventi relativi alla costruzione, ampliamento, attrezzatura, efficientamento energetico, miglioramento, completamento e messa a norma di impianti sportivi e/o strumentali all’attività sportiva, anche a servizio delle scuole, compresa l’acquisizione delle aree e degli immobili.

Nello specifico sono considerati interventi prioritari quelli:

  • destinati all’abbattimento delle barriere architettoniche, all’efficientamento energetico, all’adeguamento alla normativa antisismica
  • ammessi al bando Sport e periferie e ammessi a usufruire delle risorse del PNRR
  • relativi a impianti sportivi di un plesso scolastico e a piste ciclabili
  • realizzati su beni demaniali, su beni confiscati alla criminalità organizzata e quelli realizzati dal privato concessionario dell’impianto sportivo al quale sono trasferite le somme mutuate.

Questi contributi possono essere utilizzati sui mutui per la realizzazione diretta delle opere e per il cofinanziamento dei Contributi regionali o nazionali o europei in conto capitale (Bandi PNRR, Bandi regionali, Bando Sport e Periferie, Contributi per investimenti, Contributi ai comuni per la realizzazione di opere pubbliche per la messa in sicurezza di edifici e del territorio).

Inoltre, possono essere utilizzati per l’erogazione dei contributi agli investimenti, finanziati da debito, ad altro ente, come gli organismi della pubblica amministrazione, i soggetti concessionari di lavori pubblici o i gestori di impianti sportivi.

Le agevolazioni saranno concesse con i seguenti limiti:

  • i Comuni fino a 5mila abitanti potranno presentare una o più istanze di massimo 2 milioni di euro di mutui
  • i Comuni non capoluogo da 5.001 a 100mila abitanti, le Unioni dei Comuni e i Comuni in forma associata, potranno presentare una o più istanze con un massimo di 4 milioni di euro di mutui
  • i Comuni capoluogo, quelli non capoluogo con oltre 100mila abitanti, Città Metropolitane, Province e Regioni, potranno presentare una o più istanze di massimo 6 milioni di euro di mutui.

La misura massima di tasso di interesse agevolabile con il contributo è quella stabilita dal Capo della Direzione competente in materia di debito pubblico con determinazione del 02/12/2021 pubblicata nel sito istituzionale del Ministero dell’economia e delle finanze – Dipartimento del tesoro.

Le istanze per l’ammissione al contributo, inoltrate entro il 30 settembre 2022, potranno ottenere contributi per l’abbattimento totale degli interessi calcolati su mutui a tasso fisso della durata massima di 20 anni, se relativi a interventi prioritari, e 15 anni se relativi a interventi non prioritari.

Invece, le istanze inoltrate dopo il 30 settembre 2022 o completate oltre tale data, nel caso in cui il Plafond stanziato sia ancora disponibile, potranno ottenere contributi della durata massima di 15 anni, se relativi a interventi prioritari, oppure 10 anni, se relativi a interventi non prioritari.

Le istanze dovranno essere presentate attraverso il portale fino al 2 dicembre 2022.

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